venerdì 23 gennaio 2015

10 giochi a caso per Game Boy - seconda parte (memorie a 8 bit)


Rieccoci, dopo il successo della scorsa puntata, con i "10 giochi a caso per Game Boy": aprirò di nuovo per voi il cassetto dei miei ricordi, e vi regalerò tutti gli aneddoti, le memorie e le sensazioni legate ad ognuna di queste cartucce!
Siete pronti?

11) Nintendo World Cup

immagine da oldiesrising.com

Comprai questo gioco attirato dalla copertina, immaginando una classica simulazione calcistica che ancora mancava alla mia collezione. Mi ritrovai invece a giocare (a mia insaputa) alla versione "sportiva" di Kunio-kun, trasformato per il pubblico occidentale in una sfida tra nazionali; il tutto con omini super deformed intenti a tirarsi gomitate e a sparare superpallonate. Man mano che si avanzava nel gioco, si affrontavano squadre caratterizzate da una sempre maggiore velocità, ritrovandosi spesso a giocare sulla sabbia, sul ghiaccio o su un terreno disseminato di sassi che immancabilmente facevano cadere i calciatori.
Mi divertii con "Nintendo World Cup", per il semplice motivo che non avevo molta scelta in fatto di giochi di calcio per Game Boy. Anzi, era l'unico.


12) Terminator 2

immagine da gamefaqs.com

Questa cartuccia me la prestò un mio compagno di catechismo talmente abbiente e generoso che si dimenticò di chiederla indietro, tant'è che a distanza di vent'anni fa ancora parte della mia collezione. Ci feci soltanto un paio di partite, incapace di tradurre dall'inglese "per proseguire, distruggi le torrette in ordine di grandezza": rimasi bloccato al primo livello, girovagando senza meta, saltellando e sparando a vuoto.
Pensai addirittura che il gioco fosse rotto.


13) Snoopy's magic show

immagine da oldiesrising.com

Lo ammetto: sono sempre stato un fan dei Peanuts: mi feci regalare la cartuccia basandomi esclusivamente su questa mia passione... per scoprire che in realtà si trattava di un altro puzzle game, realizzato dalla stessa casa di "Bugs Bunny Crazy Castle" (del quale ho parlato nella scorsa puntata). Che dire? Forse la visuale isometrica mi aiutò ad apprezzare maggiormente il gioco, che vedeva Snoopy cercare di prendere tutti e 4 i Woodstock evitando delle terribili…palline rimbalzanti.


14) Mario & Yoshi

immagine da coolrom.com

Forse la mia più grande delusione videoludica: era da poco uscito Super Mario World, che aveva visto il debutto del dinosauro Yoshi. Quando nella vetrina del negozio di casalinghi sotto casa vidi questa cartuccia, subito fantasticai che si trattasse di un platform nel quale fosse previsto l'utilizzo della bestiola per mangiare i nemici, o qualcosa del genere.
Lo acquistai subito, senza fare domande, per scoprire con sgomento che si trattava dell'ennesimo puzzle game, nel quale Mario, nei panni di un improbabile cameriere, era impegnato a scambiare i vassoi per far combaciare alcuni dei suoi più classici nemici che scendevano dall'alto.
Non piansi ma ci mancò poco.


15) Castlevania: The Adventure

immagine da flyingomelette.com

Un gioco horror, non c'è che dire: soltanto premendo "start" partiva una musichetta capace di mettere i brividi. Si trattava in sostanza di un platform piuttosto semplice, nel quale il protagonista, spogliato di qualsiasi arma che non fosse la sua frusta, camminava lentamente per i quattro livelli, cercando di non esaurire la sua barra di energia.
Nei salti era necessaria la massima attenzione: un solo errore e bisognava ricominciare daccapo. Ricordo ancora di quanto a tre quarti di livello mi sudassero le mani: davanti ad un burrone da saltare, il più delle volte finivo di sotto.
Arrivai a malapena al quarto livello: dover ricominciare ogni volta era qualcosa di davvero frustrante, anche se le stupende musiche di sottofondo targate Konami rendevano l'esperienza di gioco migliore di quanto in realtà non fosse.


16) Castlevania II: Belmont's Revenge

immagine da gamefaqs.com

Il seguito di "Castlevania: The Adventure" aveva finalmente (re)introdotto le armi secondarie, che pur limitandosi all'ascia e alla boccetta di acqua santa garantivano una maggior varietà al gioco. I livelli stavolta non erano più sequenziali, ma era possibile scegliere quale dei quattro affrontare per primo; una volta completati, c'erano due o tre ulteriori stage prima del confronto finale con Dracula. Non finii neppure questo episodio, ma ci giocai più volentieri del suo predecessore, rassicurato dal sistema di password che permetteva di ricominciare a metà dell'opera, accompagnato anche in questo caso da una colonna sonora melodica e motivante, contenente -lo scoprii in seguito- due brani classici realmente esistenti.


17) WWF Superstars

immagine da giantbomb.com

Ecco un gioco che mi avete spinto a grande richiesta a recuperare dal dimenticatoio: "WWF Superstars" era realizzato dalla inglese Rare (sì, proprio quella che negli anni successivi ci avrebbe regalato "007 Goldeneye" e tutta la saga di Donkey Kong Country), e vantava un esiguo roster di cinque stelle allora presenti in WWF: Mr Perfect, Ted Dibiase, Macho Man, Hulk Hogan e Ultimate Warrior. Nonostante la scarsità di personaggi selezionabili, il gioco aveva un qualcosa di "magico": dalle musiche d'ingresso riprodotte in MIDI alla possibilità di uscire dal ring, di lanciare in aria l'avversario in una sorta di supermossa effettuabile con la pressione del tasto "select"Al termine della carriera, appariva come ricompensa un ritratto del lottatore selezionato. Molto semplice, ma di sicuro il miglior gioco di wrestling per Game Boy.


18) Game Boy Camera

immagine da truckyeah.jalopnik.com

Non mi sento di andare fuori tema inserendo la "Game Boy Camera" nel novero dei giochi, in quanto, sostanzialmente, si trattava di una cartuccia con una fotocamera montata in cima.
Avete presente le prime webcam, dotate di una risoluzione terribile? Beh, questa era ancora peggiore, in quanto era in grado di catturare le immagini con soli 4 toni di verde, rendendo spesso difficoltoso il riconoscimento dei volti. Ma la cosa che mi restò impressa di questo dispositivo fu la presenza di un complessissimo dedalo di software di fotoritocco, minigiochi che utilizzavano le nostre foto, con la possibilità di creare mini-avventure punta-e-clicca inserendo link da un'immagine all'altra.
Venne venduta a parte anche una stampante termica, che emetteva una sorta di scontrini adesivi: io ed i miei amici fotografavamo di nascosto le vecchiette, per attaccare le loro immagini su una grondaia a fianco della Coop. Dei veri delinquenti, non c'è che dire.


19) Alleyway

immagine da gamefaqs.com

Un clone di "Breakout", che comprai cinque anni dopo la sua uscita, spinto dalla sua fama e dall'incredibile prezzo di 19 mila lire che vidi riportato sulla sua confezione.


20) Super Mario Land 2

immagine da omgfacts.com

Ecco finalmente la cartuccia che aspettavo: un platform di Mario, dotato stavolta di un'impostazione grafica più vicina a Super Mario World, e non più composta da una dozzina di pixel (come il suo predecessore che ho trattato nella puntata precedente). Ancora oggi accosto questo gioco al profumo dei lilium, visto che mi fu regalato nel periodo del compleanno di mia madre, nel quale arrivarono in casa, da parte di tutti i parenti, numerosi mazzi di fiori.
In "Super Mario Land 2" erano presenti 6 diversi mondi, ognuno caratterizzato da un tema particolare (la robotica, l'architettura, la natura, l'acqua, lo spazio, Halloween), e ogni livello era disseminato da power up che permettevano all'idraulico italiano di sparare le classiche palle di fuoco, oppure di farsi crescere delle orecchie da coniglio capaci di farlo planare più lentamente. Da segnalare il difficilissimo stage finale, che dovetti letteralmente imparare a memoria, avente come boss un personaggio destinato a lasciare il segno nell'universo Nintendo: sto parlando nientemeno che di Wario!

Nino Baldan

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