domenica 3 aprile 2016

Venus (le cover che non ti aspetti)

È tempo di una nuova puntata di "le cover che non ti aspetti"! Stavolta prenderemo in esame un diffusissimo brano degli anni '80, inserito in varie compilation e ancora oggi trasmesso dalle radio, tanto da essersi guadagnato l'appellativo di "classico" del decennio.
Ma non tutti sanno che, in realtà, si tratta di una cover. È tempo di riascoltare "Venus" delle Bananarama!

immagine da dailymotion.com

Tutto cominciò nel 1969 grazie al gruppo olandese degli Shocking Blue, che incise il pezzo originale e lo pubblicò all'interno del loro album "At home". Testo e musica furono composti dal chitarrista e produttore Robbie van Leeuwen.

Shocking Blue - Venus (1969)

La canzone raggiunse la vetta delle classifiche italiane, spagnole, tedesche, francesi e belghe, ma soprattutto della Billboard Hot 100 americana, mentre in Giappone si fermò alla seconda posizione. Arrivò anche un disco d'oro, per aver venduto più di un milione di copie.

Lo stesso anno, sull'onda del successo del pezzo originale, arrivò la versione in italiano realizzata dal gruppo bresciano dei Dalton.

I Dalton - Venus (1969)

Nel 1976 ecco una "Venus" completamente strumentale, riarrangiata dal compositore argentino Waldo de Los Rios.

Waldo de Los Rios - Venus (1976)

Nel 1986 ci provò anche Mina, regalandoci questa versione dalle sonorità decisamente rock, contenuta all'interno dell'album "Sì, buana".

Mina - Venus (1986)

Ma fu proprio nel corso dello stesso anno che la girl-band inglese delle Bananarama decise di dare nuova linfa a questa canzone, incontrando l'immediato scetticismo dei produttori Steve Jolley e Tony Swain. Fu così che le ragazze si rivolsero al trio Stock-Aitken e Waterman, già responsabili di "You spin me round" dei Dead or Alive, che diedero quindi vita alla versione che tutti conosciamo.

  
Bananarama - Venus (1986)

Questa cover di "Venus" guadagnò la vetta della Billboard Hot 100 statunitense, più il primo posto delle classifiche di mezzo mondo, arrivando addirittura quasi a sostituire l'originale nell'immaginario collettivo di tutto il pianeta.
L'uscita del pezzo coincise anche con un cambiamento di immagine del trio britannico, che iniziò a presentarsi in modo più sexy rispetto al passato; Stock-Aitken e Waterman prolungarono la collaborazione con le Bananarama anche per l'album successivo, "Wow!".

  

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