mercoledì 28 ottobre 2015

Il parrucchino di Hulk Hogan

Premetto che non ho intenzione con questo post di denigrare uno degli eroi della mia infanzia, verso il quale continuo a nutrire stima e ammirazione...ma essendomi imbattuto per caso in una scena assurda e surreale, seconda solo a quella relativa ad Ultimate Warrior con il sigaro in bocca (da me descritta in un articolo pubblicato nel sito "Hall of Shame")... mi sono seduto davanti alla tastiera, pronto a rendere tutti voi partecipi dell'accaduto.


L'antefatto è il seguente: a soli tre mesi dalla nascita dell'nWo, formatasi nel corso di "Bash at the beach 96", Hogan si trovava a ricoprire l'insolito ruolo del "cattivo", di quello che si è montato la testa e che ormai si reputa una stella del cinema; in possesso tra l'altro della massima cintura della federazione, conquistata due mesi prima contro The Giant (l'attuale Big Show) e opportunamente "imbrattata" con la sigla del New World Order realizzata a spray.
Ma il gigante era da poco entrato nella scuderia dell'Hulkster, e assieme all'ex Million Dollar Man Ted Dibiase si presentò all'appuntamento con "Halloween Havoc 96" a fianco del baffuto campione di origine italiana, per aiutarlo nel suo match titolato contro il vecchio compagno "Macho Man" Randy Savage, rimasto però nelle file dei buoni.

I tre fecero capolino tra il pubblico, e...sorpresa... Hogan sfoggiava una folta quanto improbabile capigliatura!


Il telecronista Bobby Heenan sostenne che il campione avesse assunto mezza bottiglia di Rogaine, ma le parole dell'Hulkster, che subito nominò due suoi film in uscita ("Forza Babbo Natale" e "Lo stile del dragone") nei quali appariva capelluto fecero tutti propendere per la presenza di un toupet. Da notare lo sguardo perplesso dell'annunciatore Michael Buffer.


Ma ecco l'ingresso del suo avversario, Randy Savage, davanti ad una scenografia disseminata di lapidi, lì posizionate per celebrare l'halloweenesca occasione.


Il wrestler fu immediatamente seguito dall'uscita in scena di un Monster Truck personalizzato, con tanto di cappello gigante.


I telecronisti iniziarono a chiedersi sempre più insistentemente come possa The Giant essere ammesso a bordo ring in una sfida di tale spessore, e dopo aver ricevuto un'invito-sfida da parte di Savage di essere soli, Hogan accetta l'allontanamento del proprio tirapiedi.


Ed è così che iniziò un lunghissimo preambolo, improntato sulla codardia del campione che per ben due volte uscì dal ring cercando di prendere tempo e di spazientire l'avversario. Qualcuno oggi potrà storcere il naso di fronte a scene di "no-match" temporalmente così dilatate, scene che il sottoscritto guarda invece con nostalgia, in quanto indispensabili per motivare l'incontro e caratterizzare psicologicamente i suoi contendenti.


Al minuto 10:10 finalmente il match ebbe ufficialmente inizio, con Hogan che continuava ancora ad indossare gli occhiali da sole: headlock, shoulder block, ed il campione in carica uscì di nuovo dal quadrato, prendendosi gioco del suo avversario.


Dopo un breve dominio dell'Hulkster, ecco che le cose iniziarono a mettersi meglio per lo sfidante maschilista: evitato un colpo, Randy Savage riuscì a stordire Hogan con una serie di pugni, per poi salire sul paletto e mettere a segno una devastante double axe handle!


E fu qui che iniziarono le situazioni assurde ed improbabili: "Macho Man" raccolse ed indossò gli occhiali da sole dell'avversario.


Finché lo prese per i "capelli": pugno in testa, ed il toupet si staccò!


Savage passò così ad indossarlo, come se le similitudini con "Warrior vs Goldust" non fossero state abbastanza.


Hogan reagì con relativo ritardo e annessa disperazione di fronte all'avvenuta scapigliatura.


Il match si spostò così fuori dal ring, dove Savage tentò di far ingoiare all'avversario l'infamous parrucchino.


Ecco l'Immortale in una probabile anteprima del suo film "Forza Babbo Natale".


Dopo essere stato colpito con una sedia, Hogan reagì, e si prese così una flebile rivincita tricologia nei confronti dell'ex compagno nei Magapowers, baciandogli beffardamente la chierica.


Ma proprio quando mi ero già preparato ad assistere ad un incontro ridicolo e senza alcun pathos possibile immaginabile, ecco sopraggiungere dal backstage nientemeno che Miss Elizabeth, storica compagna di Randy Savage ma da poco entrata nelle fila del New World Order hoganiano. I telecronisti fecero notare come ella non fosse vestita di nero, e di non essere quindi in veste "ufficiale" dell'nWo.


Ciò causò non pochi malumori tra i due contendenti: l'Hulkster prima le intimò di andarsene, poi la utilizzò come scudo proprio per difendersi dall'avversario.


Distratto dagli eventi, Hogan si fece afferrare per i pantaloni, mettendo completamente a nudo il suo fondoschiena e aggiungendo un ulteriore momento memorabile a questo incontro.

Inizialmente avevo pensato di raccontarvi la contesa scena per scena, ma da questo momento in poi la diatriba inizia -inaspettatamente- ad animarsi davvero, togliendosi di dosso ogni briciolo di ridicolo e trasformandosi in sfida vera. Avete presente quando si rimane in piedi, ad un metro dal televisore, ad imprecare per ogni conto di due, ad esultare per ogni colpo inferto e a maledire irregolarità commesse dal cattivo della situazione?
Beh, così.

Vi rimando quindi al match completo!
Buona visione!

1 commento:

  1. Ciao. Sapevo che il wrestling fosse tutta finzione, e lo accettavo. Ma la caduta in basso di Hulk Hogan, passando dalla parte dei cattivi dopo avere più volte detto che si sarebbe ritirato soltanto quando un suo fan l'avesse affrontato sul ring e battuto prendendone il testimone... Beh, insulto ai suoi sostenitori storici, sin dai feud contro Andre The Giant, quando ho iniziato a seguirlo!

    Molto più coerente Ted Di Biase, uno dei migliori personaggi di sempre, a mio avviso: indimenticabile la sua Royal Rumble condotta dai primi minuti (entrò per primo o per secondo) e rimase da solo sul finale proprio contro Hogan...

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