mercoledì 22 luglio 2015

Il degrado delle terme di Stabia (di Gennaro Donnarumma)

Il Blog dà il benvenuto sulle sue pagine a Gennaro Donnarumma, giovane giornalista campano, che sulla scia delle "10 attività veneziane scomparse" ci vuole informare anche sulla sua terra. Oggi non ci parlerà di negozi, bensì di qualcosa di molto più grande: le terme di Castellamare di Stabia, un tempo fiore all'occhiello di un'intera regione, ridotte in tempi recenti ad un luogo di abbandono nel quale, tra il silenzio delle istituzioni, aleggia uno stato di degrado assolutamente impensabile per un paese industrializzato come l'Italia.

immagine da pophub.it

Stabiae: Post fata resurgo?

Castellammare di Stabia è una bellissima città, sospesa tra cielo e mare, circondata dalle vette del Monte Faito. Un paradiso per me, che non sono Stabiese di nascita ma piuttosto di adozione. Perché, nonostante quel che si dica o sostenga, questa fantastica città non ha niente da invidiare all'intera provincia di Napoli e al capoluogo stesso. Mare, spiagge, negozi, bar, attività. A Castellammare c'è tutto quel che una città dovrebbe avere per soddisfare i suoi residenti. Tra tradizione e cultura, essere stabiesi o sentirsi tali, è motivo, per me e per tutti, di grande orgoglio. Post fata resurgo, risorgo dopo le fatalità, è il motto della città che, da sempre, l'accompagna. A Resurgo potremmo sostituire "resurgam" , che significa "risorgerò" . La locuzione infatti, non esprime una speranza, bensì una certezza. E mi piace credere che sia così, altrimenti sarebbe difficile vedere un futuro quando, all'orizzonte, ci sono più ombre e macerie che altro. 

immagine da liberoricercatore.it

Macerie, tra cui è compresa la questione delle Terme, simbolo di Castellammare dalla notte dei tempi: addirittura Plinio il Vecchio (ma insieme a lui potremmo citarne tantissimi), poliedrico autore latino, elogiava le acque di Stabiae per il loro effetto miracoloso. Nella Naturalis Historia, la summa scientifica di due secoli e più di cultura, quest'uomo, che sarebbe poi morto in seguito all'eruzione del Vesuvio nel 79 D.C proprio sulla spiaggia che oggi circonda Castellammare, rendeva il nome della città immortale, come solo la letteratura riesce a fare: impresso per sempre nella storia del mondo e dell'umanità. Ma poi il tempo passa, la storia va avanti e delle 28 sorgenti miracolose oggi non resta che il nulla. Il tutto distrutto dopo anni  di splendore. Le Antiche Terme e le Nuove, un assordante silenzio le circonda. Silenzio si, perché l'acqua non zampilla più come dovrebbe, perché il grande potenziale non viene sfruttato come dovrebbe essere fatto. Non parlerò di tutta la questione inerente ai licenziamenti di tantissimi lavoratori che a quelle strutture hanno dedicato anima e corpo, e non lo faccio per rispetto nei loro confronti. Da studente ho fieramente manifestato al loro fianco per un bene che era e considero ancora essere appannaggio loro e di una intera comunità. Ma si sa, siamo bravi a distruggere e non a riparare, predicare bene e razzolare male.

immagine da metropolisweb.it

immagine da ilgazzettinovesuviano.com

Oggi parliamo di una struttura, quella nuova, inaugurata nel 1964 su un'area di oltre 100 000 m2, tra i più attrezzati e moderni di Europa, distrutta, abbandonata, facilmente accessibile e lasciata in balia dell'usura, della distruzione, del nulla. Parliamo di una struttura che gioverebbe a una cittadina intera, ad una intera popolazione, quella della provincia di Napoli e non solo, che garantirebbe cure ai bisognosi della nostra zona fatte da nostri concittadini, senza rivolgersi fuori e quindi perdendo l'abitudine di lasciare la propria città per assenza di strutture o quant'altro. Valorizzerebbe un intero territorio che per anni ha vissuto di quello. E invece no, è tutta illusione. 

immagine da stabia24.it

immagine da paralleloquarantuno.it

Chiudo qui quella che spero sia solo l'inizio di una collaborazione con Nino, che ringrazio per avermi dato la possibilità di anticiparvi qualcosa su questa spinosa questione e che spero me ne darà ancora in futuro per parlare ancora di altre cose che rappresentano, al pari delle Terme, per me, questioni di fondamentale importanza per una bellissima città che oggi sbarca a Venezia, e che meriterebbe, come preannunciava Plinio, di essere citata nel mondo. A Salsomaggiore hanno costruito, con una fontana, non 28, la location di Miss Italia. Fiuggi è rinomata nel mondo. E così ancora e ancora altre città con meno potenziale ma che con esso raccolgono il 100%. Mi auguro un giorno sia lo stesso anche per Castellammare, che dal fata ci sarà un effettivo resurgo. Perché meriteremmo di stare tra i primi posti, secondi a nessuno.

Gennaro Donnarumma
(scrive anche di wrestling su wethewrestling.net)


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