mercoledì 8 luglio 2015

È quasi magia Johnny (le sigle nel mondo)

Appassionati di cartoni nostalgici, bentornati alla rubrica "le sigle nel mondo"!
Oggi andremo a ripescare "È quasi magia Johnny", analizzando le sigle che l'hanno accompagnato nei vari paesi dov'è uscito, con un occhio rivolto verso i vari adattamenti che la serie ha dovuto subire...cominciamo?

immagine da alfemminile.com

Nella rivista giapponese Weekly Shonen Jump, nel 1984 venne pubblicato a capitoli il fumetto "Kimagure Orange Road", realizzato da Izumi Matsumoto. La storia era incentrata su Kyosuke, ragazzo dotato di poteri telecinetici, alle prese con la vita quotidiana tra due ragazze, la dolce Madoka e la peperina Hikaru.
Nel 1985 uscì l'episodio pilota del cartone, intitolato "Panico a Okinawa" incentrato su una vacanza al mare dei protagonisti; due anni dopo seguì la serie vera e propria, realizzata dallo studio Pierrot con la regia di Osamu Kobayashi e il character design a cura di Akemi Takada. 
I primi 19 episodi vennero introdotti da "Night of summer side" di Masanori Ikeda, brano che nel ritornello presenta una più che sospetta somiglianza (sia musicale che testuale) con "Un'estate fa". Ascoltare per credere.



Dal 20esimo episodio, ad introdurre la serie fu "Orange Mystery" di Nagashima Hideyuki, dalle tinte decisamente italo disco.



A partire dalla puntata 37 e fino all'ultima (la n. 48), a fare da sigla fu la rockeggiante "Kagami no naka no actress" interpretata da Nakahara Meiko.


E all'estero? In Italia i diritti della serie furono acquistati da ReteItalia (gruppo Finivest), che dal 24 gennaio al 28 maggio 1989 mandò in onda su Italia 1 un'edizione pesantemente rimaneggiata, dalla quale fu eliminato ogni riferimento al Giappone: i protagonisti Kyosuke, Madoka e Hikaru furono ribattezzati rispettivamente Johnny, Sabrina e Tinetta. Ma non solo: nel tentativo di rendere l'anime fruibile ad una fascia età più bassa rispetto a quella originariamente concepita, furono tagliati dialoghi adulti, ammiccamenti e addirittura due interi episodi (il 35 e il 37) che non furono mai trasmessi.
Ovviamente anche la sigla cambiò: Carmelo Carucci compose una canzone nuova di zecca, con testo affidato ad Alessandra Valeri Manera ed interpretata da Cristina D'Avena.


In Francia La Cinq (gruppo Berlusconi) mise in onda la serie con il nome "Max et compagnie", e non fece altro che tradurre la sigla italiana.


Lo stesso accadde in Spagna con Telecinco, che allietò i ragazzini iberici con "Johnny y sus amigos".


Non mi risultano essere state create sigle in altre lingue; se doveste esservi imbattuti in qualcosa che non ho segnalato, vi invito come al solito a scrivermi!

Nino Baldan


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