mercoledì 10 giugno 2015

Heidi (le sigle nel mondo)

Rieccoci con "le sigle nel mondo", la rubrica che va a scoprire le diverse canzoni con le quali serie e cartoni animati sono state accompagnate dei vari Paesi, e che ultimamente sta riscuotendo un grande successo tra i lettori del Blog,! Oggi parlerò di uno degli anime storici del panorama televisivo non solo italiano, vale a dire "Heidi"!

immagine da youtube.com

Il cartone non nacque da un manga, bensì da un romanzo, pubblicato nel 1880 da Johanna Spyri, e che nel 1937 fu adattato nell'omonimo film statunitense con Shirley Temple, conosciuto in Italia come "Zoccoletti olandesi". Non fate quella faccia, ho detto "zoccoletti olandesi". Al maschile.

Nel 1974 lo studio nipponico Zuiyo Eizo (che in futuro diverrà Nippon Animation), in collaborazione con la tedesca Taurus Film, diede vita a "Alps no shojo Heidi", diretto da Isao takahata, con il character design affidato a Yoichi Kotabe e che segnò il debutto di Hayao Miyazaki come addetto al design delle scene e al layout.
Ecco la sigla originale nipponica, che in qualche modo richiamava le melodie alpine:



L'anno successivo "Heidi" arrivò negli Stati Uniti sotto forma di film intitolato "The story of Heidi", mentre in Germania la serie fu trasmessa integralmente, accompagnata da una nuova sigla composta per l'occasione da Christian Bruyn, e interpretata dalle due sorelle "Gitti & Erika".


Le due cantanti si cimentarono anche nella versione olandese.


E fu proprio sulla melodia di Bruyn che Franco Migliacci scrisse il testo per la sigla italiana, che nel 1978, anno della messa in onda RAI, fu interpretata da Elisabetta Viviani.



Il mondo si divise in due: chi utilizzò un adattamento della melodia giapponese, come la Corea del Sud


o come la Spagna e l'America Latina, che scelsero il titolo "Abuelito dime-tu" ("Nonnino dimmi tu")



O il Portogallo, con "Avôzinho diz-me tu"



O il Brasile, con "Vovozinho, diga-me"


...e chi invece (come noi) scelse la melodia tedesca, ad esempio la Francia



O la Catalogna, confermando la sua opposizione al centralismo madrileno


O come il Sudafrica, che seguì la strada intrapresa dai cugini olandesi (ma stavolta con una voce maschile).



Ma passiamo alla parte forte di questo post: alcuni paesi decisero di non seguire né una né l'altra strada, ma di realizzare sigle realizzate ex-novo basate sulle proprie radici culturali.
Qualcosa insomma che con le Alpi e le caprette non c'entra assolutamente nulla.
Iniziamo la carrellata con la sigla taiwanese.



a non è finita qui, ascoltiamo la versione turca del cartone "le mille e una notte", ehm, "Heidi"


Per non parlare dell'intro di "Aladdin", ehm, sempre "Heidi", realizzata in Arabia Saudita


Sì, esatto, è come se nel nostro Paese si fosse deciso di comporre per Heidi un brano neomelodico napoletano. Ma si sa: il mondo è bello perché è vario.

Nino Baldan

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