lunedì 1 giugno 2015

Dragon Ball (le sigle nel mondo)

Ritorna la rubrica che analizza le varie sigle che hanno accompagnato cartoni e serie TV nei vari paesi del mondo: oggi è la volta di "Dragon Ball", opera alla quale sono notevolmente affezionato in quanto il primo manga che collezionai a partire dal lontano 1995, del quale conservo numerosi, nostalgici ricordi.
Ma entriamo subito nei particolari.

immagine da bimbisaniebelli.it

Il fumetto nacque nel 1984 dalla matita di Akira Toriyama, e venne inizialmente pubblicato sulle pagine della rivista giapponese Weekly Shonen Jump; il suo adattamento televisivo sotto forma di cartone animato prodotto dalla Toei, debuttò sui teleschermi nipponici il 26 febbraio 1986, sulle frequenze di Fuji TV. Ecco la sigla di apertura originale, "Makafushigi adventure", cantata da Hiroki Takahashi:



In Francia "Dragon Ball" fu trasmesso a partire dal 16 marzo 1988 all'interno della trasmissione "Club Dorothée" di TF1. Fu introdotto da una canzone differente, dai toni fin troppo infantili. Ascoltiamola, immaginando come anche nel nostro Paese avremmo avuto  qualcosa del genere se l'anime fosse finito nel medesimo periodo sotto le grinfie della Fininvest, di Alessandra Valeri Manera e dell'immancabile Cristina nazionale.


Nel corso dello stesso anno, "Dragon Ball" giunse in Spagna, dove i primi 26 episodi furono mandati in onda in varie emittenti regionali. Si contarono doppiaggi in castigliano, catalano, galego, basco e valenziano; come se in Italia Goku, a seconda della zona geografica, si fosse espresso in veneziano, in sardo o in napoletano stretto.
Ecco alcune delle sigle utilizzate, con in comune la base originale giapponese, e una traduzione fin troppo letterale del testo nipponico che strideva, nettamente, con la metrica. Ma vabbè, pazienza.

Castigliano:



Catalano:


Questa la sigla utilizzata invece in America Latina, con un testo decisamente più musicale.


Sul finire degli anni '80 la serie sbarcò anche negli Stati Uniti attraverso la società Harmony Gold, che cambiò i nomi di tutti i personaggi (compreso Goku, ribattezzato "Zero"); fu cancellata dopo soli 5 episodi e un film di 80 minuti (che univa la prima e la terza pellicola), a causa di una scarsa risposta del pubblico a stelle e strisce.
La prima sigla utilizzata era una traduzione dell'originale giapponese.


Nel 1995 la compagnia Funimation riprese il progetto, doppiando i primi 13 episodi a Vancouver (Canada), utilizzando musiche di sottofondo diverse da quelle originali e creando per l'occasione un nuovo pezzo d'introduzione.


Solo dal marzo 2001 Funimation mandò in onda su Cartoon Network la serie completa, con un terzo doppiaggio, più fedele, e utilizzando la colonna sonora giapponese.

In Brasile "Dragon Ball" andò in onda a partire dal 1996 sulle frequenze di una famosa emittente nazionale di proprietà di un uomo di nome Silvio, che si tinge i capelli e regala soldi ad avvenenti fanciulle.

immagine da natelinha.ne10.uol.com.br

Sto parlando ovviamente della SBT di Silvio Santos; questa la canzone d'apertura: in pratica una reinterpretazione di "Makafushigi Adventure" in salsa verdeoro, realizzata da Rubinho Ribeiro. Verrà in seguito sostituita con brani più fedeli all'originale.
Ascoltiamola.


In Italia la serie arrivò nel 1989 sul circuito Junior TV, e mantenne la sigla originale.

Dalla primavera del 1996, Mediaset acquistò i diritti del cartone, rimandandolo in onda sempre sulle reti Junior TV (filiale di Publitalia), accompagnato da un nuovo doppiaggio. Finché gli uomini al servizio del Cavaliere non decisero di attuare il grande salto e lanciarlo su Italia 1: questo avvenne il 7 giugno 1999.
Per l'occasione si decise di realizzare una nuova sigla, cantata da Giorgio Vanni, composta dallo stesso interprete insieme a Max Longhi (con testo di Alessandra Valeri Manera), e che conteneva sonorità che strizzavano l'occhio alla dance del momento.


Se pensavate che il pezzo di Giorgio Vanni fosse il massimo della truzzaggine, con la sigla tedesca realizzata nello stesso anno dall'emittente RTL2 ci spingiamo ancora di più nei meandri dei dancefloor di fine millennio, con un brano che non stonerebbe in un raduno di nostalgici delle pasticche e delle limonate facili sui divanetti.



C'era anche un riff di sintetizzatore!!! E io che pensavo che la sigla delle Tartarughe Ninja affidata nel 2003 a Gabry Ponte fosse ineguagliabile...



La prossima volta che andrò a ballare, pretenderò dal DJ nient'altro che la sigla tedesca di "Dragon Ball".

Cosa dite? Diamo un seguito a questo articolo proseguendo la narrazione con "Dragon Ball Z"? Aspetto il vostro riscontro!

Nino Baldan

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