venerdì 29 maggio 2015

Intervista a Marcello Crescenti - il wrestling italiano


Dopo l'uscita del mio libro "Io e il wrestling italiano", ritornano le interviste esclusive ai protagonisti della storia della scena dello sport-entertainment tricolore!
Oggi è con me Marcello Crescenti, presidente della Xtreme Italian Wrestling, che a 10 anni di distanza dalla mia esperienza nella sua organizzazione ripercorrerà le tappe fondamentali del suo cammino nel mondo del wrestling, senza tralasciare argomenti controversi e retroscena sui quali il web si è sempre diviso! Direi che siamo pronti per iniziare!

Ciao Marcello e grazie per la tua intervista! Comincerei parlando di "Draw", la serie TV XIW della quale avete appena terminato l'ultima stagione. Come presenteresti il vostro prodotto?

Draw è un programma televisivo realizzato con lo scopo di far conoscere il nostro wrestling italiano targato XIW, i suoi protagonisti e il nostro stile di fare spettacolo sul ring. E' il mezzo con cui la mia compagnia vuol creare una cultura del wrestling italiano. Non si creerà mai una cultura in Italia facendo 100 show all'anno in palestrine e palazzetti mezzi vuoti, al contrario in quel modo si fa solo percepire ai fans che questo sport è solo per una nicchia di persone.
Draw è un prodotto giovane, non è perfetto, i suoi protagonisti non sono atleti perfetti ne attori perfetti, ma trasmettono l'essenza del wrestling: lo spettacolo unito a delle grandi qualità atletiche
sono orgoglioso di avere accanto a me il roster della XIW, sono ragazzi e ragazze senza pretese, umili, con tanta voglia di fare wrestling per divertire i fans e fanno tanti sacrifici per continuare a lavorare al mio fianco.


Crescenti dà le direttive al cameraman prima della registrazione

Quindi concordi sulla necessità di affidare anche all'intrattenimento un ruolo fondamentale per incuriosire ed appassionare gli spettatori?"

Sono nel wrestling business da 15 anni, ed avendo studiato a fondo il settore viaggiando, lavorando anche con promoters e stars da tutto il mondo, ho capito presto che il wrestling è puro spettacolo. Gli "omaccioni" italiani che fanno finta di darsi botte (molti neanche lo sanno fare davvero...) cercando di far vedere che è tutto vero non sono mai andati da nessuna parte in Italia. Ed ancora oggi chi si ostina a fare cio perde solo tempo, credibilità e quei pochi spiccioli che ha. Il wrestling è spettacolo, il wrestler è un atleta completo al 1000x1000. Sono due cose diverse ma che vanno a braccetto sul ring. L'Italia non è il paese dove potere fare 100 show all'anno, primo perchè non c'è una cultura ancora sufficiente e secondo perchè gli organizzatori perderebbero solo l'investimento. Da 3 anni produco trasmissioni televisive proprio con lo scopo di diffondere una cultura di sport-spettacolo. La gente deve capire in Italia che il wrestler è un atleta completo messo all'interno di uno show. Ovviamente se le piccole associazioni italiane vanno in giro per il paese a fare show con finti atleti che non sono adeguatamente allenati e preparati a fare wrestling non fanno altro che ridicolizzare uno spettacolo che già è molto controverso di per se. Fino a quando le associazioni italiane non ci danno un taglio nel seminare figuracce in giro per il paese, questo sport non sarà mai preso sul serio. Andate in uno show italiano e mettetevi tra il pubblico, sentirete l'80% delle persone che prendono in giro i "wrestlers". Ma possibile che nessuno se ne renda conto? Boh! Probabilmente la voglia di giocare supera quella di volere lavorare, non trovo altra spiegazione.

Una scena dall'ultima stagione di "Draw"

Ma facciamo un passo indietro, e scopriamo come Marcello Crescenti venne per la prima volta in contatto con il wrestling.

Guardavo la WWF con mio nonno da bambino e tutti i giorni alle 19:00 facevano su Telecolor l'uomo tigre ed era un appuntamento fisso... Poi l'amico di infanzia Federico Hunter, un giorno, mi mostro le videocassette della WCW che all'epoca venivano vendute nei negozi di giocattoli con le action figure, e da li cominciò la voglia di praticarlo

Come conoscesti Hunter?

Andavamo insieme all'asilo quando avevamo appena 3 anni. Poi elementari medie e superiori... una vita insieme fino a quando gli studi universitari ci divisero.  Lui andò a Torino per far ingegneria aerospaziale, ed io rimasi a Messina, intraprendendo la facoltà di Economia e Finanza

Che ricordi/aneddoti hai dei vostri primordi nella scena italiana?

Incontro MWF sulla terrazza

Ricordo solo tanta amicizia e divertimento!
Cercavamo un po di prendere spunto dalle backyard americane cercando video su un lentissimo modem a 56k: la Italian Wrestling Association nacque quando dalla Messina Wrestling Federation (la cui arena era una terrazza) ci spostammo in un capannone dove avveniva la distribuzione di una macelleria: era pieno di camion carichi di carne, ed una volta ne utilizzammo uno per un match! Diedi un colpo di mazza da baseball in testa a salvo (Thunderstorm) e lui quasi perse i sensi e si rincoglionii per diversi minuti!

Xtreme Mark utilizza un tubo al neon in un match IWA

Raccontaci i vostri primi contatti con Bulldozer, Manuel Majoli e The Greatest, che vennero in avanscoperta a toccare con mano la nascente realtà siciliana del wrestling!

Bull ci contattò tramite internet, ci seguiva sul nostro sito web dove venivano uppati i nostri piccoli show. Majoli e TG vennero a seguire, anche grazie all'amicizia che li legava a Bull stesso il quale parlava con stima della piccola realtà siciliana che avevamo creato dal nulla.
Ricordo che la prima vlta che ho visto bull scendere dal treno era immenso! Io avevo 16-17 anni e pesavo 50 kg bagnati. 
Di Majoli ricordo che si era fatto una decina di ore di treno dormendo seduto per raggiungere Messina, e che il giorno che arrivo mandarono a fuoco i grandi magazzini che stavano situati vicino all'arena dove svolgemmo poi lo show "Bad War", dove mi scontrai proprio con lui.
TG credo ci avesse trovato anche lui sul web e ricordo più di tutti il suo bladejob dove non si regolò bene con il taglio e quasi svenne; anche lui me lo disse!

Estate 2002: io, Frost, Manuel Majoli e Psycho Mike, ancora in forza alla ICW, venimmo in Sicilia per partecipare ai vostri show! Cosa ricordi di quei momenti?

Ho un bel ricordo. Ricordo i momenti in cui preparavamo i match, provavamo gli spot, ridevamo, scherzavamo: era tutto molto bello e spensierato, divertimento allo stato puro.
Frost era il piu grande di tutti, credo, e ricordo che era anche il più saggio.
Ricordo una cosa curiosa: tu eri l'unico ad avere un costume vero, era blu, e te lo aveva procurato El Dinamico, mi sembra!

Frost e Xtreme Mark insieme sul ring della IWA

Sì, lo acquistai presso Noel! Il costumino di Crusher era tra l'altro 2/3 taglie più grandi, o forse era il sottoscritto ad essere troppo magro!
Verso la fine del 2002 la ICW vi invitò a "Vae Victis", ma poi la collaborazione saltò.
Come mai?

Fummo chiamati a partecipare per combattere, in quanto eravamo specializzati nei match extreme, ma non volevano annunciarci con la nostra sigla, quindi non aveva senso.

Ma raccontami della nascita della XIW: ci fu l'evento IWA denominato "Apocalypse" che diede un po' l'addio al wrestling amatoriale, battezzando questa nuova realtà italiana.

A 17 anni io e Hunter iniziammo a frequentare delle vere scuole di wrestling in Inghilterra, lasciammo il backyard e fondammo la XIW sulla carta. Andammo da un notaio noi due e un altro amico Antonio Restuccia e nacque ufficialmente la Xtreme Italian Wrestling.
Al contrario di quanto ho letto nella intervista di TG non è assolutamente vero che la XIW doveva essere fondata con lui o con altri, il progetto è sempre stato mio e di Hunter.
La realtà esisteva gia dal 1998 ma essendo minorenni non potevamo legalizzarla.
Di IWA "Apocalipse" ricordo che facemmo un discorso io e te sul ring, che sembrava un po' quando Bret Hart lasciò la WWF per andare in WCW, e io con un neon feci il segno "XIW" come Hitman fece con l'acronimo "WCW".

Il faccia a faccia Baldan-Extreme Mark

Dal triumvirato preesistente in IWA, come facesti a diventare presidente della XIW?

Sono stato votato davanti al notaio.
Ed é stato messo in calce dal notaio stesso, dopo avere chiesto la votazione tra i presenti che é stata unanime.

La XIW fece la sua prima apparizione ufficiale al Galà di Monza, evento nel quale ti confrontasi con Manuel Majoli. Cosa ricordi di quella giornata?
Come fu l'incontro con il campione ICW?

E' stata una bella giornata, con Manuel ci conoscevamo già ed avevamo gia fatto uno o due match insieme in IWA, ci preparammo il match appartandoci lontano da tutti gli altri. Quando iniziò lo show e toccò a noi scontrarci sul ring il pubblico formato da sostenitori XIW e ICW cominciò a tifare in modo molto frenetico, io e Manuel in realtà non ci picchiammo davvero (come la gente ha sempre pensato), nessuno dei due stiffò per far male all'altro, in quanto a nessuno dei due interessava una stupida rivalità tra federazioni appena nate e distanti 1000 km l'una dall'altra. E' stato creato un mito sul "Wrestling Gala" e sul nostro match, che in realtà non è mai esistito. Fu tutto un grande work, ed il match venne carino, mi dispiace per certi valdostani che rischiarono un ictus dall'emozione, e che pensarono davvero che io e Manuel ci stessimo ammazzando! Il mio blade job, fatto dopo un suicide dive, fu anche quello un work. L'unica cosa che andò storto fu un german suplex che avrei dovuto riversare atterrando in piedi ma manuel dimenticò lo spot, ed invece di lasciarmi durante la proiezione continuò a tenermi, per cui non riusci a completare il backflip e caddi di testa a terra. Non riportai nulla di grave e non ne feci una colpa a Manuel, si sa che certe cose sul ring possono capitare.

Xtreme Mark e Majoli al "Wrestling Gala"

Il progetto XIW era ambizioso e prevedeva diversi poli di allenamento in giro per l'Italia. Qual era il progetto della federazione? Diffondersi a macchia d'olio nel Paese?

In quel periodo si pensava solo a divertirsi: non c'era un reale progetto di espansione, né i mezzi per farlo. Sono pochi i praticanti in Italia anche oggi, è non é possibile minimamente pensare di aprire scuole serie in più città :in primis perché non esistono istruttori qualificati, e poi perché non ce n'è richiesta né un motivo di investire soldi su scala nazionale.

Quindi anche i poli di Milano e Roma avevano uno scopo, diciamo, ludico?

Sì certo. Magari qualcuno lo prendeva sul serio, però. 

Che ricordi hai relativamente a XIW "Revolution"? Raccontami qualche aneddoto riguardo il primo show ufficiale della federazione!

La cosa più figa da ricordare è che siamo stati così bravi a far sembrare tutto vero, che nel Main event il pubblico voleva entrare negli spogliatoi per picchiare Bulldozer!

Crescenti alla RTP dopo Revolution

Poi c'è stata la rottura con TG... ma cosa successe veramente? Condividi quanto da lui scritto?

Ricordo che i ragazzi del polo di Milano non andavano d'accordo con i suoi modi di allenare e di imitare Hulk Hogan, e volevano che fosse Bulldozer a seguirli. Io a quel punto misi per democrazia a votazione di tutti il ruolo di responsabile del polo XIW di Milano, e tutti votarono contro di lui...

Passerei alla serie "WAR": il primo episodio si tenne in palestra davanti ad un pubblico, dove andò in scena una rumble per il primo contendente al titolo. Vennero a Messina gli atleti di diverse palestre XIW, e vedesti per la prima volta Italian Warrior.
Quali ricordi hai di quella giornata?

Xtreme Mark atterra Bulldozer a WAR 1

Ero contentissimo in quanto tutti i ragazzi dei poli XIW di Roma e Milano erano venuti per provare a partecipare a quell'evento, e in quella occasione ho visto che la XIW che avevamo creato era davvero (come oggi) una realtà di forte richiamo. Allo show parteciparono i ragazzi che erano piu idonei in base alla loro preparazione del tempo. Si, è vero, in quell'occasione ho conosciuto Italian Warrior, gimmick che inventai proprio in quello show, e che da li a poco tempo si fece sentire in tutta la Nazione. E' stata una bella giornata, un grande inizio, ma una grande conferma del buon lavoro che stavamo facendo e che oggi si è sviluppato in modo prezioso.

Poi ci fu l'infamous show sulla spiaggia dove perdesti il titolo contro Bulldozer, con i toni della contesa così alti che... tuo nonno intervenne per picchiare me! 

Show indimenticabile quando mio nonno pensando che che tu Bulldozer e Confine mi steste picchiando davvero: fece un balzo dal pubblico e vi prese a ceffoni!
Grande nonno Pippo, lo saluto da quaggiù... 

Mi dispiace per tuo nonno, non sapevo fosse mancato.
Ma non hai rimorsi di aver utilizzato in uno show della tua compagnia il nome "ICW" per chiamare la stable composta principalmente da suoi ex-iscritti?

Xtreme Mark colpisce Bulldozer della "vera ICW"

Nessun rimorso: solo noi sapevamo cosa fosse la ICW, non era cosi famosa da essere conosciuta, soprattutto all'interno di show svoltisi in Sicilia.

Gli incontri in fiera prepararono il grande scontro tra Bulldozer e Italian Warrior, che avrebbe dovuto tenersi al "Match del Cuore", ma il colosso genovese lasció la federazione con il titolo alla vita. Cosa successe?

Il vero motivo è un problema che Bulldozer aveva a livello familiare, diciamo, e per correttezza non posso dirtelo… quello che posso assicurare è che non aveva nulla contro la XIW, tanto che dopo avere risolto le sue situazioni personali è rientrato nel roster ed ha fatto il match contro Warrior. 

Parlami dell'organizzazione del "Match del Cuore": chi fu ad organizzarlo? Su Tuttowrestling leggo di una società chiamata SMI.

Quello show fu organizzato da un promoter di Napoli che contattò la XIW per esibirsi. La XIW portò Rikishi grazie alla collaborazione con la Nu-wrestling, che venne pagata dalla XIW per ingaggiare il samoano.

Di chi fu l'idea di mettere  Warrior e Vlad nei panni di due superstars WWE del passato?

Vlad ("Gravedigger") e Italian Warrior al "Match del Cuore"

Il booking in quegli anni era fatto senza ancora le giuste conoscenze in materia purtroppo, conoscenze che forse sono 10 anni si sono acquisite lavorando con professionisti d'oltreoceano, quindi quella che all'epoca sembrava una bella idea di avere due personaggi sulla falsariga americana venne molto criticata dagli insiders soprattutto del web, ma al pubblico profano e presente lo show fu molto gradito.
La XIW venne pagata 40.000 euro in quello show e sinceramente di chi ha sparlato sul web per avere messo il clone di Taker e di Warrior face to face non mi importa nulla. Il wrestling è una forma di spettacolo, l’ho sempre visto cosi e continuerò a farlo. 

Dopo il match del Cuore ci fu il cosiddetto "Xtreme Tour", che vide la XIW protagonista in diverse cittá della Campania: chi fu ad organizzare tutto? che ruolo ebbe la Xtreme Italian Wrestling, e quale la nascente NWE?

Xtreme Mark contro Johnny Stamboli all'Xtreme Tour

Alcuni promoter di quelle zone che avevano sentito parlare del successo del "Match del Cuore" ci contattarono e acquistarono 5 eventi XIW: 3 a Napoli e 2 a Eboli. La XIW aveva portava il roster italiano e il ring, ed acquistava da Roberto tramite Rikishi i wrestlers americani.
In quel periodo ero più propenso ad intraprendere la carriera di lottatore professionista, perciò lasciai l'organizzazione di questi eventi a Giovanni Catanzaro (una specie di impresario) e a Roberto Indiano, che si occuparono per qualche anno di tutto grazie anche al lavoro di Rikishi che aveva preso particolarmente a cuore il suolo italiano.

Dopo l'Xtreme tour nacque la NWE di Roberto Indiano, e la XIW chiuse. Cosa mi dici a riguardo?

Dato il successo degli show XIW, che in quel periodo grazie all'integrazione nel roster di mezzo roster di Smackdown faceva migliaia di fans sugli spalti, Roberto e Rikishi diedero vita ad una collaborazione ancora piu stretta e fondarono la NWE. Il progetto era finanziato dalla Magnum Group. La XIW non chiuse come ho letto in vari articoli in giro per il web circa la vera fantomatica storia del wrestling italiano... ma semplicemente restò inattiva per un po'. In quel periodo mi dedicai alla mia personale carriera di pro-wrestler. Ogni mese ero in tour con la NWE e Roberto anche per 15 giorni consecutivi, e non potevo né avevo interesse a portare avanti la fed. Il mio sogno si era realizzato. Ho dei ricordi stupendi sia con i wrestlers che con lo staff. Grazie a questa esperienza ho capito cosa è il wrestling, cosa c'è dietro e come ci si comporta, ma soprattutto ho compreso come si lavora con il wrestling e come si guadagna. Di questo ringrazio Roberto Indiano da cui ho appreso tantissimo, anche se lui credo non lo sappia neanche o non ci abbia fatto mai caso, posso dire che se oggi la XIW vive una situazione economica eccellente per il mio modo di lavorare è perchè ho applicato ciò che ho appreso osservando negli anni come lavorava Roberto, sia con i promoters che con i partners.

Crescenti in uno show NWE come Fire Angel

L'unica cosa che non ho mai seguito di lui è il modo di trattare con i wrestlers, lui li pagava troppo a mio avviso, e loro pretendevano sempre piu comodità dalla NWE. Successivamente lasciai la NWE dopo diversi anni, in quanto chiesi a Roberto se secondo lui la NWE poteva essere un lavoro sicuro e duraturo, e se la sua intenzione fosse di creare una compagnia che valorizzasse il wrestling nel nostro paese, e se puntasse davvero a creare talenti. Dalla sua risposta capii che per lui il wrestling era solo un business momentaneo. Come per ogni imprenditore un prodotto si spreme fino a che si guadagna. Non c'era un futuro reale lavorativo facendo il wrestler in NWE, ed io ormai io divenuto più grande e con necessita diverse non potevo continuare a fare wrestling in giro per il mondo perdendo serie ed importanti proposte di lavoro. Pensa che per fare wrestling ho lasciato l'università all'ultimo anno della triennale!

Come nacque la tua identità di Fire Angel?

In principio Roberto mi chiamò Mistico. Era tutto pronto per il mio debutto, l'ex WCW star Vampiro mi fece fare il costume in Messico, ma proprio in quei giorni venne fuori il Mistico messicano che poi diventò Sin Cara. Rikishi dunque mi propose di chiamarmi Angel of Fire. A me nn suonava tanto bene, e chiesi di cambiare in Fire Angel. Il primo show fu a Genova contro Chuck Palumbo e Johnny Stamboli. Fu simpatico perché quando entrai in arena sul maxi schermo c'era scritto MISTICO ed il ring announcer Jon Trosky mi annunciò come Angel of Fire, mentre sul costume avevo scritto Fire Angel! Ho un bellissimo ricordo del mio debutto: il jungle Kick di Palumbo dritto al mento, ed avere conosciuto Scott Steiner, che era in tour con noi!

immagine da thespecialclub.com

Uno degli argomenti più controversi relativi alla tua persona riguarda il tuo cosidetto tryout con la WWE. Come andarono davvero le cose?

Non fu un tryout. Sono stato chiamato dalla WWE per lottare a Smackdown contro MVP in occasione dei tapings di Milano nell'aprile 2007. Mi contattarono tramite Mike Bucci (aka Simon Dean), che all'epoca si occupava di ricercare talenti in Europa.
Arrivato nel backstage fui dato in carico a Dean Malenko, con il quale passai tutta la giornata per i preparativi a questo debutto. Una volta passato da sartoria, ring per prove tecniche e uffici vari (la WWE nel backstage ha come una città, ci trovi dal sarto al barbiere), incontrai Vince McMahon, la cui idea di darmi la gimmick del giocatore dell'Inter fu ovviamente la sua. L'ingresso in arena era stato progettato sopra ad un Ferrari, se ricordate la scenografia di quell'anno fu una gondola ed una Ferrari, e sopra una enorme bandiera italiana. Era tutto fatto, mancavano 2 ore alle registrazioni quando alcuni segmenti del programma vennero cancellati. Tra gli sfortunati ci fui anche io. Sentii parlare di un segmento cancellato anche ad Undertaker. Credo per tempi televisivi, i programmi cambiano continuamente in WWE e senza troppo preavviso. Ricordo che Tony Garea mi pagò molto bene anche senza avere fatto il match televisivo, feci un dark match contro Domino. Restai molto scosso dalla cosa, ma feci una bella esperienza soprattutto al mattino quando tutto il roster di Smackdown si mise a bordo ring per assistere a dei tryout di alcuni europei, tra i quali c'era un giovane Sheamus, che conosco da quando lottavamo insieme in NWE. Lui è stato decisamente piu fortunato!

La gondola e la Ferrari della tappa milanese di Smackdown 2007

Come nacque poi il tuo successivo progetto IWE? Perché non ripristinasti subito il vecchio nome XIW?

La IWE fu fondata solo per fare uno show a Siracusa, in quanto non volevo creare conflitto di interessi tra XIW ed NWE, essendo che ne facevo parte a tempo pieno. A quell'evento prese parte Rikishi con Black Pearl, e registrammo il tutto esaurito al palazzetto dello sport di Priolo Gargallo. Fire Angel e Thunder Storm lottavano con Rikishi su LA7, ed erano davvero over in Sicilia. Non ricordo un altro evento dove venni più tifato al mio ingresso in arena.
Finiti i grandi show con la NWE riattivai la XIW per portare al suo interno tutto ciò che avevo imparato per poterlo trasmettere ai ragazzi della XIW e creare una azienda tutta italiana che potesse avere non solo interesse di fare soldi ma di creare una solida base nostrana di questo sport spettacolo.

Come mai Nazario (aka Vlad, aka El Nazareno) lasciò la XIW per fondare la RIW?

Cercavo di fare entrare altri ragazzi della XIW in NWE, e tra questi ci fu anche Vlad, o El Nazareno. Con la scusa di fargli fare il montatore del ring o il portaborse, cercavo di fare andare avanti i miei ragazzi, tentando di inserirli nel circuito, ma purtroppo la NWE non ci ha visto talento, e saltuariamente gli faceva fare solo degli squash match. Il livello NWE era troppo alto ovviamente. Mi sento molto felice di essere stato l'unico italiano ad avere fatto una carriera all'interno della NWE, ho perso pochissimi match e di questo ringrazio Roberto ed il booking team che hanno creduto e messo in evidenza le mie qualità di wrestler.
Non so di preciso perchè Vlad lasciò la XIW, ma credo semplicemente per il piacere di farsi una sua realtà, cercando di sfruttare il fatto che lo avevo fatto lottare in NWE. Spero che troverà la fortuna che cerca, siamo rimasti comunque amici e ci sentiamo spesso, non ritengo la RIW una concorrente, ma un gruppo di bravi ragazzi appassionati di wrestling che vogliono divertirsi facendo lo sport che gli piace.

Un'altra domanda "spinosa" che vorrei farti riguarda l'allestimento a Siracusa di un match un po' particolare, che opponeva... Goku a Spiderman.

immagine da worldofwrestling.it

Goku vs Spiderman fu il main event del ritorno della XIW a Siracusa. Allo show presero parte solo wrestler XIW stavolta, non fu un grande evento a livello di pubblico, ma gli sponsor (tra cui la Vodafone) pagarono 15.000 euro per mettere in scena quel match, ed io che ritengo il wrestling una forma di spettacolo fui felicissimo di farlo svolgere.
Ho letto commenti negativi in giro per il web, ma sinceramente, mentre la gente sparla sui siti, io riempio le casse della mia compagnia, quindi.... è lavoro, è business, senza soldi non si vive, e poi al pubblico presente il match piacque davvero tanto, soprattutto ai bambini.
Fino a quando i palazzetti dove svolgo gli eventi XIW saranno pieni ed i miei programmi TV faranno audience, non ho motivo di cambiare il prodotto o farmi condizionare da qualche insider del web.

Raccontami di quella volta in cui Sabu, London e Kendrick vennero a Messina alla XIW!

Saba sullo stage di Draw!

Contattai i Sabu London e Kendrick tramite un'amicizia comune in Belgio. In quel periodo i 3 ex wwe erano in giro in Europa e lavoravano insieme... in realtà volevo solo Sabu in quanto lo ritenevo meglio come testimonial della "Xtreme" Italian Wrestling, ma London e Kendrick insistettero nel venire anche loro attirati soprattutto dalla buona nomina del sottoscritto come promoter  e dunque li feci arrivare tutti e tre a Messina. Io non conoscevo nessuno di loro personalmente ed all'inizio furono molto educati, rispettosi e professionali. Rotto il ghiaccio con l'accoglienza prettamente siciliana che do ai miei ospiti (buon cibo vino siciliano doc e belle serate mondane) si sciolsero un po. Una sera mi feci prestare un furgone a 6 posti e li portai con lo Staff mezzi brilli in giro per il duomo con i finestrini abbassati... Non entro nei dettagli ma vi assicuro che ci siamo divertiti parecchio. Sono stati davvero di compagnia e nello stesso tempo professionali durante le registrazioni di Draw.

Quali sono i nomi più promettenti della tua federazione?"

L'attuale roster della XIW

Achilles (Crixus) che ha gia lottato in Germania e Svizzera nonchè contro la superstar WWE Paul London ed è stato allenato da grandi nomi del panorama internazionale. Lo rivedremo presto all'estero oltre che nei nostri live event.

Tiger Kid, l'unico wrestler italiano che ha debuttato in uno show televisivo e live a soli 14 anni. Recentemente ingaggiato addirittura per il tour estivo dalla All Star Wrestling di Brian Dixon dopo essere stato visionato dal manager internazionale Sylvano con cui sto collaborando negli ultimi tempi.

Bad Dogg, uno dei piu fedeli veterani della XIW compagno di mille battaglie, grande fisico e ottimo potenziale anche lui.

Dragorian il primo italiano (e anche l'ultimo credo) ad avere affrontato in un  match extreme la leggenda hardcore SABU.

Torig il vichingo, grande temperamento, grande psicologia e impatto visivo. Nonostante i suoi 130 kg è capace di evoluzioni acrobatiche di tutto rispetto
Caster Kain uno spericolato smart che riesce a dar vita ad azioni extreme davvero impressionanti.

Wolf man grande spirito di sacrificio, un vero atleta che si allena duramente.... insomma potrei continuare la lista è lunga.... io so i sacrifici e le qualità dei miei atleti e sono certo che tutti possono dare davvero tanto....

e come non parlare delle donne XIW
A J LEX sarà una delle protagoniste europee molto presto

Wrestling e tv italiana: come giudichi l'atteggiamento passato e presente dei mass media? dalla tua partecipazione a "30 ore per la vita", a "Tutte le mattine" e alla controversa apparizione a "Buona Domenica" di me, Italian Warrior e Bulldozer

Crescenti con Lorella Cuccarini

Penso semplicemente che nel passato nessuno di noi fosse pronto ad affrontare una discussione sull'argomento wrestling. Non si avevano le competenze, le esperienze e la preparazione giusta. Noi Nino siamo stati i pionieri del wrestling italiano, abbiamo dato inizio alla pratica nel nostro paese di questa disciplina e subito arrivo il boom mediatico a cui NESSUNO era pronto, eravamo piccoli e senza esperienza. I promoters ci hanno sfruttato per riempirsi le tasche e sfruttare la moda del momento. Siamo stati nel posto sbagliato a momento sbagliato per certi versi e ne hanno beneficiato altri al posto nostro che di sacrifici in confronto a noi ne avevano fatti ben pochi.

Fatta questa premessa posso dire che quando partecipati con Frost a 30 ore per la vita Lorella Cuccarini ci tratto benissimo ed anche il ruolo all'interno del programma fu molto ben gestito
Quando fui ospite di "Tutte le mattine" il dibattito fu centralizzato sull'uso degli steroidi nel mondo del wrestling. Che vuoi che ti dica....? gli anabolizzanti si usano in tutti gli sport è stupido negarlo! Anche i wrestlers sicuramente ne fanno uso... ognuno è libero di allenarsi come meglio crede la salute è la propria. Io in  XIW  dico sempre ai ragazzi di allenarsi duramente, controllare l'alimentazione e tenere un tenore di vita sano evitando l'uso di integratori particolari. Credo che i wrestlers italiani siano molto piu puliti rispetto al resto del mondo.

Crescenti e Italian Warrior a "Tutte le mattine"

Grazie Marcello per il tempo che mi hai concesso, ti faccio i miei auguri per il proseguimento della tua attività, e chissà che un giorno non potremo di nuovo incontrarci su un ring!

Nino Baldan



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