martedì 31 marzo 2015

The Walking Dead - S05E16, il top della stagione (no spoiler)

È difficile realizzare un post sul season finale di ieri senza abbadonarsi in spoiler, ma comunque ci proverò: quello che mi è impossibile tralasciare è che si é trattato di una puntata con i controattributi, su questo non ci piove.
Senza dubbio la migliore della quinta serie.

immagine da moviepilot.com

La stagione di "The Walking Dead" appena conclusa si è rivelata senza dubbio mediocre: iniziata con le migliori intenzioni, ma capace di liquidare un tema interessante come Terminus in solo un episodio, protraendosi in maniera anonima e tediosa tra boschetti e puntate senza un perchè, nelle quali il gruppo di sopravvissuti ha più che altro ingannato il tempo in attesa del termine dell'episodio settimanale.
Ma chi ha letto il fumetto mi ha segnalato che finalmente, con l'arrivo di Rick e soci nella comunità di Alexandria, la storia ha finalmente ripreso la sua fedeltà con la controparte cartacea.

In questo "Conquistare" ("Conquer" in originale"), della durata eccezionale di un'ora (contro i 90 minuti annunciati), è stato innanzitutto fissato un evento risolutivo, che i telespettatori avrebbero atteso al termine dell'episodio: un main event, intorno al quale ogni sviluppo, ogni protrarsi della trama è stato indirizzato. Ecco quindi l'ambiguo comportamento del reverendo Gabriel, la violenza di Pete, le incomprensioni tra Nicholas e Glenn ma soprattutto la dicotomia tra la democratica Deanna e un sempre più estremista Rick Grimes vengono caricati in attesa del preannunciato quid conclusivo, che tutti i nodi porterà al pettine.
Perfino una delle solite "spedizioni" nel boschetto, ben giustificata ed inserita nel giusto contesto, mi ha fatto rimanere con il fiato sospeso.

immagine da comicbook.com

Non seguivo con tale attenzione una puntata da un anno, forse due, slogandomi la mandibola a suon di sbadigli di fronte alla girandola di registi e sceneggiatori susseguitisi alla guida di una serie che ha perso di vista l'oggettiva ricetta dell'intrattenimento. Ma di fronte ad un episodio ben costruito come quello di ieri, sono balzato sulla sedia, e ne ho seguito l'ultima parte in piedi.

Attenderò l'autunno con un barlume di speranza in più, ulteriormente incuriosito da una nuova ulteriore minaccia per il gruppo e dal ritorno a pieno regime nel cast di una vecchia conoscenza, con il pensiero ricorrente su cosa ne sarà di Alexandria, e dei suoi abitanti che ancora sono rimasti in vita.

Mentre, proprio ieri, AMC ha rivelato il teaser dello spin off "Fear The Walking Dead", previsto per l'estate: un'altra zona degli Stati Uniti, stessa apocalisse-zombie, nuovi protagonisti. Elementi che, come ho già detto in passato, non possono che essere di buon auspicio al fine di una trama fresca ed imprevedibile, slegata dal divismo di personaggi ormai venerati e consolidati (Rick, Glenn, Daryl, Michonne…), che per quanto le cose si mettano male, non moriranno mai.


Nino Baldan




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