martedì 3 marzo 2015

24 spot italiani Nintendo anni '80/'90


Qualche giorno fa, mentre navigavo su Youtube, mi sono imbattuto in uno spot con Jovanotti che reclamizzava il Nintendo Entertainment System. Mosso dalla nostalgia e da grande curiosità mi sono messo alla ricerca di ulteriore materiale italiano relativo alla "grande N", rinvenendo tra l'altro un sito aperto da poco (www.ludivision.it), che offre un enorme archivio di pubblicità televisive relative a computer e console, dal quale ho attinto gran parte dei video presenti in questo articolo. Vi avviso che questo post è uno di quelli tosti!
Siete pronti?

immagine da docmanhattan.blogspot.com

Il primo spot che analizzerò, datato 1986, pubblicizzava gli storici Game & Watch sulle note di "Tutti-frutti". Dal continuo utilizzo di bambini si capisce quale fosse il target di destinazione, confermato poi da un primordiale logo della "Giochi Preziosi - Limbiate Milano" che faceva capolino al termine dell'inserzione registrata da…Telelombardia.

Nintendo Game & Watch (1986)

La seconda pubblicità che vedremo apparve sui teleschermi nazionali l'anno successivo, e altro non era che l'adattamento italiano di una campagna di promozione internazionale.
Il NES veniva descritto come "il primo videosistema", strategia mediatica per distinguersi da quel mercato stagnante di home computer che portò alla crisi del 1983 e alla disaffezione di molti consumatori nei confronti dei videogiochi in generale.
E cos'aveva il Nintendo Entertainment System più dei suoi concorrenti? Era "completo di R.O.B., il primo videorobot interattivo", e "Zapper" ("Zap"?) la prima videopistola a sensori luminosi".

Nintendo Entertainment System (1987)

Seguì una seconda versione, molto simile nel montaggio delle immagini, ma con meno parlato.

Nintendo Entertainment System (1987)

Lo spot successivo ha come protagonista un Jovanotti ancora fresco del successo de "La mia moto", che usava il NES come scusa per "cuccare". Soprassederò sulla grossolana inesattezza dell'idolo degli adolescenti di allora: "Bros" non è il cognome di Mario, bensì l'abbreviazione di "Brothers". Ma penso lo sappiano tutti (tranne lui).

Nintendo Entertainment System (1990)

Sull'onda delle telecronache di wrestling targate Dan Peterson, ecco nel 1991 una voce dal forte accento americano promuovere "Mega Man", "Tetris" e "Super Mario Bros".
Avevo talmente associato la Nintendo all'immagine di Jovanotti che ero convinto che la voce fosse sempre la sua.

Nintendo Entertainment System (1991)

Passiamo al 1992, ed ecco un'azzeccata pubblicità che faceva dell'utilizzo di elementi della cultura pop la chiave per il lancio del Game Boy, da poco sul mercato.

Nintendo Game Boy (1992)

L'anno successivo GIG subentrò a Mattel come distributore ufficiale Nintendo per l'Italia, e gli effetti si videro subito: basta confrontare lo spot precedente con il successivo, prodotto in Italia (correggetemi se sbaglio) e assolutamente bambinesco, nella forma e nei contenuti.
E ingannevole: il jingle non proviene da un gioco per Game Boy bensì da "Super Mario World" per Super Nintendo. 


Nintendo Game Boy (1993)

Nel 1994 venne riproposto l'iconico spot del 1992, rovinato da una voce fuori campo, manco a dirlo, alla Jovanotti.


Nintendo Game Boy (1994)

Ma ritorniamo al nostro NES: la prossima pubblicità che vedremo, datata 1992, cercava in qualche modo di propinare gli avanzi di magazzino del NES ad un prezzo allora stratosferico: 80 mila lire (sigh!). E tutto in stile "Mercatone Uno", senza loghi di distributori italiani.


Nintendo Action Set (1992)

Tutto perché era stato da poco lanciato sul mercato il Super Nintendo, ovvero la risposta della grande "N" al Sega Mega Drive, con il quale andava a pareggiare il discorso "bit", e a superarlo con migliori caratteristiche tecniche, tra le quali l'introduzione del "Mode 7" e del chip Super FX che faceva girare giochi poligonali come Star Fox (ribattezzato Starwing in Europa). La console venne annunciata con questo spot inglese doppiato in italiano.

Starwing (1994)

Ecco invece la pubblicità (uguale a quella francese) relativa a Starwing.


Starwing (1994)

Ma l'advertisement made in Italy realizzato da GIG era tutt'altro che alettante: presentava manipolo di nerd con la classica faccia di chi a scuola è vittima di continui e umilianti atti di bullismo. E' chiaro come i videogiochi fossero ancora concepiti come qualcosa da bambini, e i testimonial avessero la stessa prestanza di quelli che promuovevano i giocattoli della linea Micromachines.


Super Nintendo (1994)


O come dimenticare il Super Mario Watch, in omaggio con tre "cassette Nintendo GIG"?
Ancora una volta, sono sempre stato convinto che il rapper che prestava la voce a questa pubblicità fosse Jovanotti, e non ho mai neppure capito cosa dicesse dopo "subacqueo". "Subacqueo-QUO?".
Io avevo quello di Yoshi, non perché mi fosse particolarmente piaciuto, ma perché era l'unico rimasto. Dopo una sola settimana la pittura del cinturino venne via a scaglie.

Super Mario Watch (1994)

E attenzione al "videogioco più potente mai realizzato", "con grafica tridimensionale": "DonkEy Kong Country", ovviamente accompagnato dalle facce sorridenti di videogiocatori minorenni, che continuavano a ripetere "tutto il resto è Game Over".
Almeno nello spot dei Game & Watch del 1986 il nome dello scimmione era pronunciato correttamente.

Donkey Kong Country (1995)

Il tutto abbinato a questa triste campagna pubblicitaria in favore di altri orologi, stavolta di Donkey Kong. E bastava una sola cassetta.

Donkey Kong Watch (1995)

Ah, come si vede quando uno spot proviene dall'estero...


Game Boy Pocket (1997)

Nel 1997 GIG lanciò in Italia il Nintendo 64, e ad annunciarlo fu questo spot: testimonial, come al solito, un gruppetto di minorenni (tra i quali un cosplayer di Luigi), che con le loro facce stupite seguono una voce fuori campo che parla di "più definizione, più velocità, suono digitale stereo". Ora capisco perché possedere un Nintendo 64 significasse all'epoca essere oggetto degli sfottò di tutta la scuola. Proprio come dichiararsi fan dei Power Rangers.

Nintendo 64 (1997)

Super Mario Pak: console più gioco a sole 249 mila lire (e di nuovo sigh!)

Nintendo 64 Mario Pak (1998)

Ecco due spot dedicati alla versione Nintendo 64 di F-1 World Grand Prix, entrambi senza il marchio GIG. Mi chiedo allora se la cartuccia non fosse rientrata nella rete dal colosso italiano dei balocchi, oppure se, visto il contenuto più "adulto" delle inserzioni, sarebbe stato controproducente qualsiasi richiamo ad una ditta che commercializza bambole e pupazzi.
Il primo è un adattamento di un riuscito spot internazionale.


Nintendo 64 F-1 World Grand Prix (1998)

Il secondo, 100% italiano, è quanto di più tamarro e approssimativo possa essere concepito dalla mente umana: un individuo con chiari problemi di droga racconta i suoi sintomi durante le fasi di astinenza, seguito da... un rap alla Jovanotti! Il continuo richiamo a frasi gergali giovanili, unito all'utilizzo dell'artiglio ci fa almeno capire che il pubblico di destinazione è stato elevato a quello delle scuole medie.  

Nintendo 64 F-1 World Grand Prix (1998)

Ma rieccoci con una pubblicità per i bambini che sembra reclamizzare la "palla pazza che straparlazza", e che avrà sicuramente insultato l'intelligenza di numerosi potenziali utenti over-12.

Game Boy Color F-1 World Grand Prix (1998)

Per finire in bellezza il decennio, ecco una serie di spot italiani dedicati ai Pokémon.
I primi due sono l'adattamento italiano di due pubblicità internazionali, con la voce fuori campo cambiata da quella "stile trailer" ad una "adolescenziale", giusto per non spaventare i bambini.

Pokémon Rosso e Blu (1999)

Pokémon Game Link (1999)

E il terzo con l'ulteriore aggiunta di un ritmetto giovanile, giusto per sdrammatizzare un po' un argomento che di per sé era un po' troppo adulto, diciamolo.

Pokémon Giallo (2000)

Con l'avvento degli anni 2000 Nintendo prese direttamente in mano la distribuzione italiana, alzando il target da quello prettamente infantile ad uno globale, realizzando campagne pubblicitarie simili a quelle andate in onda nel resto del mondo. E i videogiocatori, non più insultati nella loro intelligenza, non fecero altro che ringraziare: essere utenti Nintendo non era più qualcosa di cui vergognarsi. Ma purtroppo la fase GIG, con tutti i traumi relativi al possedere quanto dall'opinione pubblica era visto come un giocattolo, l'ho attraversata in prima persona.

Il mio unico rammarico è non essere riuscito a trovare alcun video riguardo la presenza Nintendo sul programma "La Corrida" di Corrado, che in occasione dell'uscita dello SNES presentava un gioco fatto con una coppia presa dal pubblico, quasi sempre degli anziani romani: l'uomo, accompagnato dalla melodia di Super Mario World, doveva camminare su un percorso di cuscini, ed ogni volta che uno di questi avesse "suonato", sarebbe stato costretto a tornare all'inizio. C'era un bonus, da utilizzare una sola volta: la sua dolce metà avrebbe potuto urlare "Super Mario", permettendo al maritino di continuare.
Se qualcuno avesse un qualsiasi tipo di documentazione relativa al fatto, è pregato di mettersi in contatto con il sottoscritto! Grazie

Nino Baldan





"10 giochi a caso per Game Boy (memorie a 8 bit)"

10 giochi a caso per Game Boy - prima parte (memorie a 8 bit) (18/01/2015)


"Memorie a 64 bit"

Resident Evil 2 (09/01/2015)

Virtual Pro Wrestling 2 (02/01/2015)

Command and Conquer (26/12/2014)

WWF No Mercy (19/12/2014)

Super Mario 64 (12/12/2014)

Wrestlemania 2000 (05/12/2014)

F-Zero X (28/11/2014)

WCW/nWo Revenge (21/11/2014)

Goldeneye 007 (14/11/2014)

2 commenti:

  1. Bellissimo post! Alcune pubblicità le avevo proprio dimenticate :D
    Comunque ricordo anche io il gioco di Super Mario alla Corrida, e se non erro lo fecero anche per sponsorizzare Super Mario Land, ho un vago ricordo di un concorrente a cui regalarono un Game Boy...
    Anche "Non è la Rai" aveva il suo siparietto con Ambra accompagnata da Wario che pubblicizzava il Game Boy.

    Bel post comunque, complimenti :]

    RispondiElimina
  2. Del Super Nintendo ricordo lo spot di ''Super Street Fighter II'' (o ''Killer Instinct'', non ricordo), ripreso da quello americano, dove per la mamma, il ragazzo usa termini ''scurrili'' e lei gli infila una saponetta in bocca. :D

    Andrea. :)

    RispondiElimina

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