domenica 8 febbraio 2015

Intervista a TG (il wrestling italiano)

Per la seguitissima rubrica "il wrestling italiano", oggi è con noi The Greatest (conosciuto anche come TG), ex atleta della Xtreme Italian Wrestling nonché fondatore e owner della Frontier Championship Wrestling!


Ciao TG, e benvenuto sulle pasine del Blog! Come prima domanda ti chiederei di raccontarmi il tuo primo contatto con il wrestling!

E' difficile ricordarsi esattamente, ma ero davvero piccolo quando ho visto il wrestling per la prima volta, forse non avevo nemmeno 5 anni… Ricordo che la sera non volevo andare a dormire presto, ma mia nonna mi convinceva perché si guardava il catch, e in quel periodo ho visto da match anonimi come Hogan vs Greg Valentine a match di spessore come Hogan vs Andre di Wrestlemania III, tutti commentati da Dan Peterson!!! Gia in quegli anni mia nonna non stava bene, era sotto ossigeno, e dei ricordi che ho di lei quello del catch rimane indelebile, e forse è grazie a questo che mi sono legato a Hogan così tanto!

Come sei venuto a che fare con la realtà italiana?

Beh, è semplice e naturale: io ho fatto sport tutta la vita, e per gran parte a livello agonistico. Mi sono avvicinato al wrestling prima facendo judo, e poi dal 2000 iniziando l'agonismo nella lotta libera e greco romana. Non sono mai stato un super fenomeno, dato che iniziare l'agonismo a 17-18 anni è tardi per la lotta, e raramente trovi in materassina gente meno esperta di te.
Nel 2000 il wrestling (entertainment) era forse in cantiere o agli albori, quindi la cosa più vicina ad esso era la lotta libera (sport agonistico), che spettacolarizzando le proiezioni e "vendendole", diventa intrattenimento. Da li lo sport accompagna la mia vita, ma il wrestling è ed era un qualcosa di più'.
Credo che con la grande diffusione dei vari Messenger o le chat di IRC entrai in contatto con Bulldozer, che aveva da poco debuttato in ICW: lo incontrai in Duomo a Milano e mi mise in contatto con Emilio (Bernocchi n.d.r.) della ICW; feci un allenamento al polo di Lecco, credo sia stato nel 2001, con Manuel Majoli, Emilio, Puck, Pain e c'era anche Michele "The Bard" (Posa n.d.r.).


Detto onestamente, all'epoca io e Majoli eravamo abituati agli sport da combattimento, e quindi alle proiezioni stiff, quindi mi trovai subito bene con lui: io, ovviamente influenzato dal wrestling americano e meno da quello giapponese, forse non ero il meglio visto.
Aneddoto: bodyslammai Michele su un ring da boxe, anche se oggi non ricorda fosse avvenuto il fatto; comunque eravamo più' o meno diciottenni e per lo più inesperti.
Dopo quell'allenamento di Lecco, già le sessioni non erano frequentissime, inoltre gli allora membri del polo non avvisavano i nuovi se non c'erano posti in macchina. Scoprii che fecero un allenamento senza che lo sapessi, chiamando Emilio mi rispose che non c'era posto in macchina e quindi non fui interpellato (anche se all'epoca Milano-Lecco in treno non era impossibile…), questo fu il mio motivo per cui fini' sul nascere il mio approccio con la embrionale ICW.
Erano passati mesi, richiamai Bulldozer e mi disse "se vuoi divertirti devi andare a Messina, in IWA": siamo nel 2002, la IWA girava nel capannone del padre di Federico "Hunter" una serie chiamata Hardcore Week, ed io debuttai li o nella seconda o nella terza puntata.
All'epoca lavorando come assistente ad personam per la Provincia in una scuola, sfruttando le vacanze scolastiche, potevo andare a Messina per delle settimane, e quindi si poteva girare molto materiale. Eh, se ci pensi, oggi chi si farebbe 1300 km andare e 1300 tornare, pagandosi una settimana di alberghetto per "girare quattro video in un capannone ..su di un ring rudimentale"!…

TG a Messina sul ring della IWA

Il motivo era perchè a quel tempo Marcello (Crescenti n.d.r.), Salvatore (Storm n.d.r.) e Federico, oltre che a condividere la mia passione e a mettersi in gioco per crescere assieme, interlacciando le conoscenze reciproche senza il pretesto di dire "io sono piu' bravo" o "io sono piu' forte", ti facevano sentire come a casa, al punto che ogni volta che ripartivo per Milano, durante i saluti in stazione c'era commozione.
Ho dei bellissimi ricordi di quel periodo.

C'eri anche tu nel dicembre del 2002 a Messina ad Apocalypse, show che chiuse ufficialmente l'avventura della IWA e preannunciò la nascita della XIW.
Come immaginavi la nuova federazione?

Ricordo di aver fatto delle riprese, e non aver avuto un ruolo on screen in quello show, dove avrei voluto fortemente scontrarmi con Bulldozer… ma poi ripiegai nel dare una mano.
Mi son tolto la soddisfazione di una importante storyline con Bull anni dopo in FCW, dove conquistò la triple crown (XIW, UIW, FCW n.d.r.).
Riguardo la XIW…l'idea era quella di fare degli stage a Londra e poi iniziare a essere meno backyard e far wrestling su un ring; la XIW era in cantiere, ma doveva nascere ed essere un simbolo di appartenenza di un po' tutto lo zoccolo duro del wrestling… noi (del gruppo del nord Italia) scendemmo per costituirla, e ci trovammo che fu già costituita, e questa fu la prima nota stonata della storia. Nonostante tutto sorvolammo.

Sei poi stato nominato co-responsabile del polo di allenamento XIW di Milano: come ricordi quell'esperienza?

Il polo di Milano aveva almeno una ventina di trainee ed era gestito da me come profilo atletico, e da Bulldozer come profilo sia atletico per i big men che per l'aspetto entertainment. Il polo funzionava molto meglio di qualsiasi altro... sia Messina che Roma e questo a mio avviso creo delle infantili invidie (noi e loro gli altri).
Ci fu in mezzo uno stage con nick mondo a torino, se non ricordo male, fino ad arrivare al Wrestling Gala di Monza nel 2003.

Qui arriviamo alla domanda successiva: il Wrestling Gala di Monza, ovvero la prima uscita ufficiale della Xtreme Italian Wrestling: raccontami le tue impressioni e i tuoi ricordi relativi all'evento.

Ottimo lo stage con Ruckus e Trent Acid (RIP), ottimi Dan Peterson e Bret Hart, troppa pressione per il match tra Marcello e Majoli, che definirei abbastanza concitato, un po stiff; l'incontro in sé avrebbe potuto essere "due lottatori emergenti danno il meglio di loro per far bella figura ad un evento con Bret Hart e degli altri pro", non fu così . C'erano voci su chi non volesse vendere mosse per far sfigurare l'altro, o su chi avrebbe dovuto perdere, che avrebbe significato dare la supremazia alla fed avversaria.
Ricordo uno stuolo di magliette ICW da una parte, e XIW dall'altra: questa la reputai perfino allora una cazzata, tant'e' che io non indossai alcuna casacca.

Xtreme Mark con l'XIW team. TG non c'è

Di quell'incontro io ero l'unico a sapere del bladejob di Marcello, e fui io a fare in modo lo facesse!!! In IWA è ancora mio il primato del bladejob più sanguinario di sempre, con pozze ematiche ovunque… eh eh, ne ho ancora il segno!
Aneddoto a parte, io mi persi parte dello show per portare Marcello all'ospedale di Monza, grazie anche ad un mio amico che era patentato; il match fini in no contest, Marcello credo bumpò male su una proiezione che Majoli sferrò molto stiff  e, conoscendo Manuel, non credo sia stata una cosa fatta di proposito (secondo il mio parere). Marcello si rifiutò di pernottare in ospedale per accertamenti, e lo ospitai insieme credo a Federico (Hunter n.d.r.) e Salvatore (Storm n.d.r.).

Il giorno seguente svolgemmo tutti un allenamento presso il polo di Milano, Marcello non ricorda (ma io sì), e fu la seconda nota stonata della XIW: durante quel training mi disse che io e Bulldozer avremmo dovuto andare a lavare i bagni davanti ad alcuni ragazzi del polo,  soltanto perché ero intervenuto in una spiegazione introdotta da Bulldozer. Ci rimasi male, e parecchio: non c'era mai stata una discussione o una divergenza ... ricordavo che in IWA ci si salutava in lacrime. Nonostante tutto ancora una volta accusai il colpo e tirai avanti per ancora un po'…

Poi metteste da parte ogni ostilità per disputare nell'agosto 2003 XIW Revolution, primo spettacolo della neonata Xtreme Italian Wrestling.

Fu il mio primo show su un ring da wrestling: avrei dovuto affrontare un ragazzo del quale non ricordo il nome, ma si ruppe un piede, e finii per affrontare Fabian Storm, ma dopo aver vinto ebbi un incontro ravvicinato con PainKeeper (a.k.a. FROST) che mi mise fuori gioco e mi impedì la sfida al main event.
Di Revolution ho bei ricordi, non dimenticherò che il nostro backstage fu la sagrestia della chiesa del luogo dello show, credo Mili San Marco.

TG sollevato in alto da PainKeeper (a.k.a. Frost)

Mi dicevi della tensione tra te e i vertici della XIW.

La pace duro' poco e niente: qualche tempo dopo, e dopo aver ospitato il polo romano a Milano per un allenamento comune, iniziarono a spargersi voci sul fatto che non allenassi bene... sul fatto che non avrei voluto cambiare polo soltanto perché ero vicino a casa... che avevo snobbato i ragazzi di Roma e via discorrendo.
A me ogni partecipante diceva di essere contento, quindi ero tranquillo, anche perché Marcello sapeva ogni cosa che facevamo ad ogni training.
Durante una gara di lotta libera a Ostia, tappa di Coppa Italia (credo verso la fine del 2003 ormai) chiamai Marcello, lui mi chiese se fosse stato tutto a posto, e mi riportò appunto le malevoci di cui sopra; io gli risposi in buona fede che io mi stavo attenendo alle nostre linee guida, e lui mise in dubbio la mia sincerità (ecco, questo con me non va fatto mai). Io cercai di convincerlo del vero ma la sua risposta fu "mettiti nei miei panni: devo metter da parte l'amicizia per la convenienza e devo far scegliere se tenerti o meno in XIW".
Questo e' stato il colpo basso tra i peggiori dei peggiori: io dopo una gara di lotta, accusato ingiustamente, mi sento dire da un amico amico una frase del genere .... beh la mia risposta fu: "Marcello, fai quello che vuoi, io me ne vado, ma siccome vi siete lamentati del polo di Milano che non mi voglio spostare etc etc... trovatene un altro, perché lì non vi allenerete più, a costo di prenotare le ore io da solo".
Votazione o non Votazione il 4 dicembre 2003 fu l'ultimo allenamento XIW gestito da me a Milano; passai per un paio di settimane le consegne a Bull prima di quel giorno… ma poi credo che Federico o Bull fecero un paio di training lì ancora, prima di lasciare la location.
L'esperienza da allenatore fu gratificante finché credevo di godere della stima di chi reputavo un fratello... dato anche che all'epoca io ero già un agonista nella lotta, mentre altri copiavano i wrestler guardando i video, per lo meno sono contento ancora oggi di ognuna delle persone che ho allenato se hanno imparato qualcosa anche da me.
Se proprio fossi stato così negato, in 9 mesi non avrei fondato una vera e propria società sportiva legalmente riconosciuta, la prima in Italia ad essere associata al CONI.

Raccontami la gestazione e la realizzazione di questo tuo nuovo progetto denominato Frontier Championship Wrestling!

Locandina di uno show FCW

Allora... il mio addio alla XIW coincide col primo training non ufficiale della FCW: iniziai a dicembre 2003, e allenai per 9 mesi gli studenti che arrivarono o che rimasero, e a settembre 2004 venne fatto il famoso torneo alla parco esposizioni di Novegro. Lì la FCW era solo un logo e un sito, mentre dal 2005 ci affiliammo con l'ACSI come associazione sportiva dilettantisticamentre dal 2006 anche nel registro CONI come polisportiva.
L'idea è, come ogni federazione nuova, cercare di far bene, non facendo gli errori o le cose che non andavano bene delle altre, ma di scelte sbagliate se ne fanno molte pure intraprendendo una buona strada.
Tornando al primo show, "Ready to challenge", ci fu una card con due match per decretare i contendenti al titolo: semifinale TG vs Dr Love, semifinale Mars vs Red Eagle, single match Brutus vs Blade, e TG vs Mars per il titolo… Andrea Martinelli (attuale direttore di World Of Wrestling n.d.r.) fu presente, ci sponsorizzò, e ci diede una gran mano per l'acquisto del primo ring.
Subito dopo la dipartita di Bulldozer dalla XIW e poi di Italian Warrior, ci fu un evento in FCW dove Warrior sconfisse Taurus (lottatore di Roma) credo nel pre-main event, ed io per compensare l'assenza di Soul Cage (che avrebbe dovuto lottare contro di me) dovetti affrontare Golem. Lo show si concluse con me e Warrior sul ring con in braccio un bimbo disabile di cui ero l'assistente provinciale.

TG e Italian Warrior con il piccolo disabile

Raccontami in breve quali sono i più grandi traguardi che senti di aver raggiunto con la tua FCW.

I traguardi della FCW sono forse per alcuni piccole cose, ma per chi li ha vissuti sono importanti: per chi ha iniziato riuscire a tirar su una fededrazione dal nulla significava molto, 
per me è stato un riscatto morale ma anche pratico... a dispetto di chi pensava che allenavo male o che non sarei stato in grado di combinare nulla!
Poi beh ho tanti ricordi: Piove di Sacco alla notte bianca… dove ho un referto del pronto soccorso con scritto "ESITO: VIVO"; Lendinara, aver invitato Max Voltage ad un nostro evento (fu mio trainer), poi ci fu Bulldozer che venne 2 volte in FCW (nell 2005 e nel 2006 prima di andare in UIW), ma la più grande soddisfazione è stata quella di essere riuscito a insegnare qualcosa agli altri, col dispiacere di chi ha manifestato una passione momentanea forse finta del wrestling, ma con la soddisfazione di vedere che a parecchi del wrestling italiano attuale che continuano a lottare sia servito il poco che ho fatto e a loro ne va il merito.

La FCW sulla carta stampata

Ad un certo punto all'interno della FCW ci fu una scissione, che diede vita alla TCW. Ci puoi raccontare cosa accadde?

Beh sai, è passato del tempo… lo screzio scatenante fu un comportamento non bello nei confronti di Antonio Melis (Tony "The Beast") in FCW: bookai un triple threat dal quale avrebbe dovuto uscire vittorioso, ma Break Bones non reputò giusto perdere perché, disse, nella realtà con uno schiaffo lo avrebbe messo al tappeto. Presi le difese di Tony, che ci rimase male rispondendo che non tutti van per terra con uno schiaffo.
Tuttavia con l'arrivo di LR11 che mise in penombra alcuni altri, e con la visione più tecnica e meno hardcore che avevo io rispetto a Jacopo (Break Bones n.d.r.) portarono ad un loro brusco allontanarsi… io già sapevo che si parlava di cambiare nome alla federazione o ad una rivolta interna... poi Golem mi confermò che Jacopo aveva già in mente la TCW.
Sia chiaro: oggi nn ho nulla contro la TCW, fu il modo ed il comportamento di allora anche nei mesi successivi a lasciare il segno.
A Jacopo va riconosciuto che mi ha sempre detto le cose senza girarci intorno, come invece tanti altri, che credevo anche più validi, han solo cercato di ingraziarsi il mio favore.

Quale fu il tuo rapporto con la UIW di Italian Warrior?

Il mio match nel 2007 alla UIW di Italian Warrior fu una scelta di Golem (Fosco Santicchia, mio ex-atleta, all'epoca booker della UIW) fu un bell'incontro, da molti criticato perché lungo o perché tecnico, o perché si voleva solo offendere in quanto ci assegnarono il pre main event, tante bambinate accaddero, ma resta un bel match.

TG vs LR11 alla UIW "The Warriors Night" (2007)

Di Italian Warrior posso dire che come persona e' sempre stato un signore, molto generoso e disponibile anche al di fuori dal ring, nel wrestling imponeva la sua idea, e molti lo seguivano negli anni d'oro della UIW perché ti dava un rimborso, ti metteva una struttura adeguata e confezionava show con effetti luci audio. Con molti big man e poca tecnica.
Poi, con l'avvento di gente più spettacolare come Nacho, si è un po' più riaperto alla gente sotto gli 80 kg. Comunque Warrior gode del mio rispetto.

Poi dal 2010 la FCW ebbe un lungo stop: a quali motivi attribuiresti questa interruzione della vostra attività?

Ancora la FCW sulle pagine dei quotidiani

L'ultimo show in casa FCW fu nel 2010 "Energy 2", facente parte di una serie di eventi girati in un capannone. Dopo di quello Tony non potè difendere più la cintura per motivi di salute; così venne messa in palio in uno show in Svizzera nel 2011, e vinsi il mio quarto titolo contro Benny Montana.
I motivi dello stop temporaneo della FCW furono principalmente 3:
1) la gente veniva ad allenarsi solo in vista di show, avevamo una location precaria, e c'erano litigi personali, sentimentali e non tra atleti, cosa che mi fece prendere delle posizioni dure;
2) la bambineria di quelli che pensavano che smettere fosse un dispetto fatto alla mia persona da cui sono nate cose assurde... fino a prova contraria non ho mai vincolato nessuno in FCW e non intendo farlo ora.... ma ero un "dittatore", avevo "le preferenze" etc etc: era diventato il clima del 2003 in XIW ("non sa allenare", "non si vuole spostare");
3) problemi di salute in famiglia e anche miei, e fu il motivo decisivo… avevo perso stimoli, condizione, e non avevo tempo per allenare e gestire bene la fed da solo, occupandomi dal sito all'allenamento agli show... forse davo ragione a chi, dopo essere stato parte del wrestling italiano, ha scritto "l'Italia non e' un paese per il wrestling"; resta che mollai, e mi dedicai a fare qualche incontro all'estero, giusto per non perdere lo smalto e per godermi un po' il wrestling... rifiutai molti booking stranieri per non far saltare allenamenti ai ragazzi (mi peso' molto).

Parlami del tuo ritorno one night only alla XIW: cos'hai sentito in occasione del tuo comeback in quella che è stata più di tutte la tua casa? Come si è verificato il tuo contatto, e  come sono ora i tuoi rapporti con i vertici di quella federazione?

German Suplex di TG durante la sua apparizione a "Draw"

Riguardo il mio comeback in XIW… Nel corso degli anni, da quando me ne andai, non ricevetti mai, nemmeno a distanza di tempo, una chiamata da Marcello, non tanto per scusarsi, ma quanto per chiarire... E' orgoglioso lui, lo era anche prima, ed io ero convinto delle mie ragioni allora come lo sono adesso. Non sono stato contattato per la Hall of Fame della XIW, mentre Bulldozer sì, ma mi venne chiesto da Bull di partecipare a "Draw" visto che faceva il suo match da Hall of Famer.
Io decisi di accontentare Maurizio (Bulldozer n.d.r.): glielo dovevo, visto che è il primo a cui mi sono rivolto, e che dopo un training a Lecco mi consigliò la IWA, solo dopo aver chiarito con Marcello. Beh, ci fu questa telefonata, Maurizio lo ricorda, dove ricordai cosa mi fece allontanare dalla XIW e dall'amicizia e stima con Marcello... lui rispose che all'epoca era appena 18enne e che non si ricordava cosa fosse successo, ma presumo che a distanza di anni lo abbia poi capito; resta che decisi di partecipare a "Draw" sperando di aver poi, nei giorni in cui fui giù, il tempo di parlare personalmente con Marcello.
Della nuova XIW posso dire solo del bene: bella la location, ho conosciuto splendidi ragazzi e ragazze, ho avuto l'onore di gestire io l'allenamento del sabato, e devo dir grazie a Salvo che mi ha aiutato e mi ha anche fatto i complimenti.
Domenica girammo "Draw", molto limitata la mia parte, ma dovevamo mettere over Bulldozer quindi l'ho fatto con piacere!
A fine match ci trovammo io, Bull e Fire Angel, 10 anni dopo, fu carino... ma poteva essere toccante se avessi avuto modo di avere un confronto umano con Marcello.
Sono comunque felice di essere stato a "Draw" e di sentire ogni tanto Marcello d'altronde io, te, Marcello e Bulldozer abbiamo cominciato tutto.

Fire Angel, Bulldozer e TG sul ring di "Draw"

Chi è TG nella vita di tutti i giorni? Quali sono i suoi piani (nel wrestling e non) per il futuro, quali i sogni e le ambizioni?

TG nella vita di tutti i giorni e' un pazzo, che in un momento di crisi economica si è affidato ad un altro pazzo che gli ha dato fiducia (Andrea Martinelli) ed ha aperto un'attività  commerciale: il Wrestling Store di Milano!!! I miei piani futuri sono di far riemergere la FCW 2.0interagire coi vari lottatori indipendentemente dalla fed, dal direttivo e cazzate del genere. Il sogno per ora e' conoscere personalmente Hulk Hogan, e lo realizzerò, credo, entro l'anno. Le ambizioni di far bene, di dare tanto a chi continuerà dopo di me, e tra alti e bassi essere anche ricordato in modo positivo per il wrestling italiano, e non come uno di molti; avere Nino Baldan che mi dà una mano a livello creativo per i nuovi talenti…eheheh!
Sogno che ci sia molta più distensione tra le realtà italiane, oramani sono tante le federazioni, e tutti siamo cresciuti, almeno anagraficamente. Never say never!
Non ho rancori con nessuno del passato, chi ha voluto chiarirsi o sentirsi lo ha fatto e ne sono contento, di tutti quelli che hanno fatto parte della vecchia FCW conservo le esperienze e i ricordi positivi delle cose raggiunte assieme.

TG con il presidente XIW Marcello Crescenti

Ancora un'ultima domanda: qual è la tua idea di wrestling? A che cosa si ispira? Quanto spazio lascia all'intrattenimento rispetto all'azione sul ring?

La mia idea di wrestling vuole essere: sport e entertainment, poi non ci si riesce al meglio, e ognuno ha la sua interpretazione. Per la parte atletica nn ho grosse difficoltà, ma quella relativa alla cura del personaggio, che lo aiuti ad essere ricordato (anche se nn è il più' spettacolare sul ring) a oggi è scarsa: Hulk Hogan lo conoscono anche i sassi… ma non certo perchè era il più atleta, anzi era molto limitato (specie negli USA).
Guarda ora i personaggi degli anni 80, te li ricordi anche se nonn erano 10 volte campioni, ma avevano un carisma, un magnetismo che i midcarder di ora non hanno: Million Dollar Man, Jake "the Snake", Big Boss Man te li ricordi anche ora; nn so se tra 20 anni ci ricorderemo dei midcarder di oggi. Per questo la cura del personaggio è non da sottovalutare, per farla breve: Nino Baldan non era l'Adrian Neville di oggi sul ring… ma ricordo il promo della bottiglietta d'acqua a Messina come se fosse ieri, ed e' un esempio perfetto, perché sarebbe stato facile dire "ricordo Nino davanti a 5000 persone".
Presi spunto da alcune memorie che ho dei tuoi promo, se non sbaglio in Campania per affermarvi come heel vi presentaste con la bandiera padana, al punto che vi dovettero nascondere a fine show; io per affermare due heel a Roma li feci vestire con la maglia del Milan, e appena entrati gli ho fatto gridare "Milano Capitale".
Non ti so dare una percentuale di importanza... ma credo che in uno show di wrestling di 2 ore ci voglia un 20% di tempo da dedicare alla creatività, mentre per esempio in una serie web di 45 minuti che serve a far conoscere i personaggi io metterei 2 incontri massimo 3, e tutto il resto promo, interviste, segmenti.
Questo sarebbe per me l'ideale, ma come ripeto mi viene più semplice curare l'atletica  rispetto alla parte recitata!!

Grazie TG per il tempo che mi hai dedicato, ti auguro buona fortuna per la tua attività e per la ripartenza della tua federazione! E chissà che presto non ci si possa di nuovo incontrare!

Nino Baldan




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