lunedì 10 novembre 2014

La svastica (aneddoti dal Giappone)

Benvenuti a questa nuova rubrica del blog che vi terrà compagnia per tutti i mercoledì del mese di novembre, e che racconterà curiosità e aneddoti del mio viaggio in Giappone avvenuto nel 2012!


Innanzitutto: cosa ci faccio con una svastica alle mie spalle? Sono per caso in un qualche luogo nostalgico, dove ancora si celebra l'alleanza tra la Germania Nazista e il Giappone Imperiale? Sbagliato.

Mi trovo nella zona di Asakusa, a Tokyo, ed esattamente di fronte al tempio Sensō-ji, la cui prima costruzione risale addirittura al 645, che è stato gradualmente ampliato nei secoli e completamente ricostruito dopo i danni subiti dai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale.

Il simbolo alle mie spalle è la "svastika" sanscrita, simbolo del sole, adottato dalla cultura buddista: in senso orario come ura manji (forza, intelligenza), e in senso antiorario come omote manji (amore, misericordia).

Dopo la seconda guerra mondiale, per discostarsi dalla simbologia nazista, quella in senso orario venne accantonata, e venne mantenuta solo quella rotante verso sinistra, che tra l'altro aveva un significato più "buono".

 Gadget in vendita al tempio con la "svastica antioraria"

Dopo aver visitato il tempio, io e la mia ragazza ce ne siamo andati a mangiare…non prima di aver acceso un incenso omaggiando l'omote manji!

Incensi con la svastica



Nino Baldan

3 commenti:

  1. Risposte
    1. Mi fa piacere che il post sia stato di tuo gradimento!
      Appuntamento a lunedì prossimo con un'altra puntata della rubrica, che stavolta tratterà di una catena di negozi un po' particolare...

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