lunedì 20 ottobre 2014

Intervista a Frost - primo campione ICW (il wrestling italiano)


Innanzitutto dò il benvenuto a Frost, primo storico campione ICW e uno dei pionieri del wrestling italiano, e lo ringrazio per la sua gentile disponibilità!

Ciao Nino grazie a te per ospitarmi nella tua rubrica.

Allora, Frost, per prima cosa ti devo chiedere: come ti sei avvicinato al wrestling?

Ho iniziato a seguire questa disciplina da bambino, ero appassionato dei cartoni animati dell'Uomo Tigre, di Megaloman e di tutta quella serie di programmi principalmente basati sul combattimento importati dal Giappone in quegli anni.
Scoprii inizialmente il catch e successivamente le trasmissioni della WWF rimasi subito impressionato dagli scontri epici sostenuti da quei colossi carismatici che si colpivano con mosse poderose eppure si rialzavano, sembravano sul punto di cedere per poi trovare la forza di reagire e vincere in una sorta di rappresentazione di ciò che prima vedevo nelle serie animate e che puntualmente imitavo a spese di un orso di peluche...

Come sei entrato in contatto con la ICW e con il wrestling italiano? Ricordiamo insieme la storia dei volantini attaccati ai muri di Venezia :)

Il ventitreenne Frost al suo ingresso nella prima ICW

Ricordo che all'epoca ero impegnato nello svolgimento del servizio civile presso la soprintendenza ai beni culturali, un giorno il ragazzo con cui lavoravo arrivò con un volantino dove appunto si annunciava la nascita di questa federazione italiana, la Italian Championship Wrestling con la mail di contatto per chi avesse voluto parteciparvi ed il nome del promotore dell'iniziativa Nino Baldan.
Inizialmente scettico verso la faccenda decisi di contattarlo per avere maggiori informazioni e successivamente ci incontrammo con un'altra persona che aveva risposto all'annuncio, Manuel Majoli.
Non immaginavo davvero che ci potesse essere una comunità italiana di appassionati coi quali Nino era in contatto, con l'idea di realizzare uno show di wrestling a Venezia, ciò che sarebbe stato Inauguration Day.

Che ricordi hai di Inauguration Day?

Per quanto l'evento in sè possa essere a malapena definito uno show backyard, il ricordo di ID è sostanzialmente positivo.
Lo spettacolo si svolse presso la palestra Cavanis di Venezia che utilizzavamo per gli allenamenti, il ring fatiscente realizzato con dei tatami e delle corde da bucato fissate alle cavalline, il logo ICW fatto con dei pennarelli, il tutto di fronte ad un pubblico costituito da alcuni amici.
Conobbi personalmente Emilio e Adele (Bernocchi n.d.r.), Fulvio e Thierry (i Wild Boyz n.d.r.), ricordo l'entusiasmo dei partecipanti, il divertimento e la passione affiancati da una grande ingenuità ed inesperienza, c'era un'atmosferma molto positiva, credo che quel giorno tutti diedero il 100%. 
Il giorno seguente a ID faticai ad alzarmi dal letto a causa dei dolori

Frost (tra i Wild Boyz) vince il titolo a Inauguration Day

Raccontaci come hai vissuto il passaggio alla ICW "istituzionalizzata" e la tua spoliazione del titolo (che poi hai riconquistato a LLDPF).

Con l'istituzionalizzazione della ICW le cose iniziarono a cambiare, si costituì un direttivo e venne eletto Emilio Bernocchi come presidente, si iscrissero altri appassionati, la federazione stava lentamente crescendo. 
A questo proposito, ricordo la polemica creatasi a seguito dell'esclusione dal comitato di Nino Baldan, ideatore della ICW, a causa del fatto che essendo ancora minorenne non poteva esser nominato socio fondatore.   
L'intento era quello di dare un tono più professionale possibile al prodotto, si decise pertanto di non considerare ID come primo show della ICW e ripartire da zero.
In quel periodo entrammo in contatto con un wrestler dominicano, il Maestro Noel della Italian Wrestling Superstars, che disponeva di un ring da pro wrestling e che si offrì di allenarci in alcune occasioni e fornirci il ring e l'auditorium per svolgere quello che sarebbe poi diventato il primo show ufficiale della ICW, La legge del più Forte. 

Frost esegue lo sharpshooter su Majoli a ICW Pandemonium

LLDPF, Pandemonium, Live in Rome. Come si è evoluto nei mesi a venire il tuo rapporto nei confronti della ICW?Ne condividevi gli intenti e la visione della disciplina?

La ICW era una realtà in evoluzione, le persone coinvolte maturavano una loro specifica visione della disciplina in base a preferenze soggettive, ciò permetteva da un lato di confrontarsi su idee differenti dall'altro di scontrarsi su quale prodotto sarebbe stato preso a modello per la realizzazione degli show, questo ha determinato una frattura all'interno della federazione tra chi prediligeva l'aspetto atletico e chi invece quello dell'intrattenimento, tra chi sosteneva che fosse importante lo scontro sul ring fine a se stesso e chi riteneva che fossero necessarie delle storyline a supporto di un eventuale match e la caratterizzazione dei personaggi.
Credo che fondamentalmente all'epoca degli show che hai citato le storyline fossero quasi nulle, per quanto mi riguarda avrei preferito impostare dei segmenti parlati sul ring, delle interferenze durante i match, stipulazioni a sorpresa, in modo da rendere imprevedibile lo spettacolo e dare un motivo allo spettatore di seguire l'evolversi delle vicende.

Frost faccia a faccia con Axel Fury a ICW Live in Rome

Nell'estate 2002 hai partecipato ad una serie di show a Messina con la IWA (futura XIW). E' stata la conoscenza di questa realtà a farti concludere la tua esperienza alla ICW o ci sono stati altri motivi?

Quando venni a conoscenza della IWA, quello che mi spinse a voler collaborare con loro fu la visione del loro prodotto, ragazzi appassionati come noi, che con i pochi mezzi di cui disponevano al tempo, riuscivano a creare degli show che trasmettevano energia, che emozionavano che si rifacevano ad un modello americano, a volte forse esagerando nell'emulazione o con personaggi grotteschi come Dr. Frank, Phobia e Painkeeper, ma condividendo un progetto comune che si concretizzava in uno show che non annoiava, credo che il divertimento sia fondamentale.
Purtroppo ricordo di esser stato criticato al tempo per non aver chiesto il permesso di esibirmi in un'altra fed. considerata minore, mi spiace aver dato questa impressione, da parte mia posso dire che non volevo mancare di rispetto a nessuno, ne pensavo di creare un danno d'immagine o di altro tipo alla ICW. 
La nascita della XIW non è stato il motivo del mio abbandono della ICW, che comunque rimane l'inizio della mia breve esperienza e che posso solo ringraziare per la possibilià che mi ha dato di rappresentarla, volevo semplicemente provare una soluzione differente che mi permettesse di praticare una forma di wrestling che al tempo mi appassionava maggiormente.

Debuttasti nel 2003 al primo show XIW: Revolution con la maschera di Painkeeper. Raccontaci la storia di questo personaggio, con il quale sei anche apparso in TV a 30 ore per la vita!

Il terribile Painkeeper (a.k.a. Frost)

Painkeeper era un personaggio oscuro, inizialmente interpretato da Federico se non ricordo male e successivamente abbandonato, proposi alla direzione XIW di reinterpretalo allo show di debutto appunto Revolution, accolsero la mia proposta.
Decisi di renderlo diverso rispetto alla sua versione precedente cosi mi procurai una maschera che modificai con del materiale simile al plasmolegno per conferirle un'espressione maligna, cercai di accentuare gli stessi tratti che caratterizzano la maschera di Kane poi la dipinsi con dei toni scuri e polvere di rame.
Quella sera credo che Painkeeper riuscì ad impressionare il pubblico, anche grazie all'entrata a sorpresa e all'atmosfera creata dalle luci intermittenti ed alla musica d'ingresso utilizzata.
Che dire dell'apparizione a 30 ore per la vita...quella volta mi contattò Marcello (Crescenti n.d.r.) per comunicarmi che il personaggio di Painkeeper era stato richiesto per un segmento da proporre all'interno di questo programma.
Ci recammo insieme a Napoli e ci spiegarono che il segmento prevedeva che io nei panni di Painkeeper indossassi la maglia di Totti , (che era ospite della serata) sfidando alcuni suoi parenti a sfilarmela, ad aiutarli sarebbe intervenuto Xtreme Mark, il tutto svolto su una pedana di legno con delle corde e dei paletti per simulare il ring. Ovviamente il risultato non fu dei migliori, io credo che il wrestling necessiti di un suo specifico contesto per risultare apprezzabile.

Painkeeper (a.k.a. Frost) presentato da Dan Peterson

Fiera di Messina, un trittico di show dove hai abbandonato la maschera per tornare nei panni di Frost.
Quali ricordi hai di quella storica tre-giorni?


Gli show della Fiera furono un successo, il pubblico era coinvolto dalle rivalità, tifava ed era partecipe ad ogni match, merito dell'ottima organizzazione e della gestione delle storyline che ti era stata affidata. 
Ricordo che iniziai come Painkeeper alleato dei face della XIW, successivamente tradii il team attaccando Storm e Mark e togliendomi la maschera per ritornare ad essere Frost e formare la stable chiamata ICW assieme a Nino Baldan, Bulldozer e Confine, il pubblico se la prese parecchio perchè vide gli idoli di casa traditi e malmenati fino a quando non intervenne Italian Warrior in loro aiuto.
L'idea era di presentare una stable di originals affermando di essere i legittimi fondatori della ICW e non dei semplici rappresentanti della stessa ed imporne la superiorità sulla XIW. 
Ricordo ancora il match contro Shark, sopratutto il promo dove lo sbeffeggiavo sputandogli addosso una merendina e correndogli attorno con una rotella giocattolo… il pubblico impazzì quando Shark perse il controllo e cominciò a colpirmi… credo che interpretare l'heel un po buffone sia il mio ruolo preferito.
Memorabile anche la secchiata di urina su Italian Warrior legato alle corde ;-)

Uno dei momenti salienti degli show alla Fiera di Messina

Successivamente, mentre tutti ti vedevano come principale talento del wrestling italiano (sia sul ring che come carisma) sei scomparso dalla scena. Quali sono stati i motivi del tuo ritiro?

Scusa se ti contraddico, ma non sono d'accordo con questa definizione, il wrestling italiano era ed è tutt'oggi pieno di atleti incredibili, sicuramente avrò avuto delle qualità ma essere definito il principale talento di quegli anni la trovo semplicemente una falsità imbarazzante, dico questo perchè in parte legato al motivo del mio ritiro.
Cerco di spiegarmi meglio, iniziammo quasi per gioco, senza troppe pretese e nessuna esperienza ma con il passare del tempo maturai una diversa consapevolezza di ciò che significava esibirsi in un match di pro wrestling di fronte ad pubblico, che non era semplicemente un mostrare le mosse che si conoscono per soddisfare più sè stessi che gli spettatori, ma una cosa molto più complessa.
Ogni volta che rivedevo un mio match trovavo un errore in più, un qualcosa che doveva esser fatto meglio o non andava bene e cominciai a dubitare della mia preparazione, nonostante continuassi gli allenamenti con i pesi e parallelamente gli allenamenti sulle tecniche, non mi sentivo sicuro di me.
Cominciai a chiedermi a che titolo allora definirmi wrestler, per quale motivo un pubblico avrebbe dovuto assistere ad una mia esibizione, che cosa avevo da offrire?
Cosi ogni volta che si palesava l'occasione di salire sul ring vivevo da una parte l'entusiasmo di una attività che appassiona e dall'altra la sensazione di inadeguatezza che mi frenava, sentivo quasi di prendere in giro sia me stesso che gli spettatori e alla questo mi portò a decidere di ritirarmi dalla scena.

E ora una domanda che i tuoi fan vorrebbero farti: quante possibilità ci sono di vederti per una sera ancora sul ring?

Ci sono tanti ragazzi che avrei voluto affrontare, sia della vecchia guardia che le nuove leve ma credo che difficilmente salirò ancora su un ring. Lo dico con amarezza...

Chi è Frost nella vita di tutti i giorni?


Frost detto anche Frsot ormai è un family guy! ;-) (fa anche rima) lavoro alla reception di un centro convegni, ho una compagna e una bimba fantastica che mi impegna più di un iron man match, cerco di trasmetterle la passione per il wrestling ma al momento è più interessata a Peppa Pig, anche se le piace ballare sulle musiche di Daniel Bryan, Shield e ultimamente Brock Lesnar!

Grazie Frost per l'intervista, in bocca al lupo per la tua nuova vita! 
Dai un abbraccio alla tua famiglia anche da parte mia!

Invito tutti i fan passati e presenti del grande campione veneziano a dare un'occhiata al video musicale a lui dedicato e realizzato dal sottoscritto prima del suo debutto in XIW cliccando qui

Nino Baldan

Tutti gli articoli (e le interviste) sul wrestling italiano

Nessun commento:

Posta un commento

Share This

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...