giovedì 18 settembre 2014

Billy More - L'agiografia definitiva

Visto che sul blog siamo in tema di nostalgia anni 2000, oggi vi voglio raccontare un altro grande progetto dance italiano che ha sbancato all'estero, molto simile per la sua tipologia a quello targato Den Harrow. Ecco a voi la biografia di Billy More.


Billy More (Billy "di più", e non Billy Moore come qualcuno erroneamente riporta) nacque nel maggio del 2000, quando il DJ e produttore abbruzzese Roby Santini (in arte RSDJ) incontrò alla discoteca ZIP di Milano il performer Massimo Brancaccio, ex-responsabile del marketing di una società farmaceutica (secondo Wikipedia), ed all'epoca drag queen che si esibiva in numerosi locali, compresi quelli della riviera romagnola.

L'idea fu quella di dare vita ad un nuovo ed ambizioso progetto musicale, con il poliedrico showman en travesti a fare da immagine sul palco e nei video, affidando invece la parte vocale all'emergente cantante italo-canadese John Biancale, dotato di una duttilità canora fuori dal comune, particolarmente adatta a doppiare un personaggio che giocava con l'ambiguità di genere.

Il cantante John Biancale

Nell'estate del 2000 esplose "Up & Down", che può essere tranquillamente definita il tormentone della stagione, con un videoclip particolarmente spiritoso che mostra uomini cimentarsi in lavori tipicamente da donna, e un truccatissimo Massimo Brancaccio a troneggiare tra loro.

La canzone era composta e prodotta, oltre che da Santini, da Roberto Gallo Salsotto e Alessandro Viale.

Billy More - Up & Down (2000)

Il successo fu immediato, e dopo essere stato portato in giro per l'Italia grazie al Festivalbar, il brano guadagnò posizioni anche in Spagna e nel resto d'Europa.
Nel novembre dello stesso anno ecco uscire il secondo singolo del progetto: "The new Millenium girl".

Il brano gioca ancora con l'ambiguità del testo, e questo ingrediente, unito alla simpatia di Brancaccio e alla straordinaria voce di Biancale, gli permisero di bissare il successo della canzone di lancio.

Billy More - The new millennium girl (2000)

Il 2001 si aprì così con "Come on and do it (saturdaynightlife)", terzo brano sulla falsariga dei precedenti.

Billy More - Come on and do it (saturdaynightlife) (2001)

E sul finire dello stesso anno, fu la volta del quarto singolo, "Loneliness", del quale non sono riuscito a trovare alcun filmato.

Billy More - Loneliness (2001)

Nel 2002 arrivò la quinta canzone del progetto, intitolata "I keep on burning".
Questo è l'ultimo video in cui Massimo Brancaccio appare nei panni della drag queen più famosa d'Italia.

Billy More - I keep on burning (2002)

Alcuni ipotizzano il progressivo scemare dell'interesse delle major nei confronti del filone musicale, altri l'insorgere dei primi problemi di salute che porteranno l'artista a spegnersi tre anni dopo, ma il progetto non si ferma, anzi.

John Biancale fu impegnato in altri progetti dance, come Souvenir d'Italie (con il brano "Boys and girls") del quale non includerò alcuna traccia in quanto dotato di sonorità diverse e soprattutto non comprendente l'immagine di Massimo Brancaccio.

Diverso il caso di "Dance" del 2003, fatto uscire sotto lo pseudonimo Temple Pleasure, ma molto simile al sound del brand Billy More.

Temple Pleasure - Dance (2003)

Dello stesso anno il brano "Weekend", che pur portando l'etichetta "Billy More" e sfruttandone il nome, con il progetto sembra non avere nulla a che fare, tranne che per la presenza della voce di Biancale che accompagna una canzone dalle sonorità decisamente funky.

Billy More - Weekend (2003)

Stesso discorso per quanto riguarda "Try me" e "My rhythm of the night" del 2004, marchiati "Billy More" ma con Biancale che stavolta interpreta dei "duri" brani eurodance, fuori dagli schemi del personaggio.

Billy More - Try me (2004)

Billy More - My rhythm of the night (2004)

Nell'estate del 2004 uscì "Boom Boom", cover del brano del 1987 di Paul Lekakis firmato dallo storico trio Turatti-Chieregato-Hooker (alle spalle tra l'altro del progetto Den Harrow), e che in qualche modo richiama l'ambiguità del personaggio Billy More.

Billy More - Boom Boom (2004)

Massimo Brancaccio intanto continuava a latitare sulla scena, anche se (secondo Wikipedia) la drag queen ha presentato il brano personalmente al Mardi Gras di Friendly Versilia. In rete della serata non esistono prove se non questo banner.


Era il 14 agosto del 2005 quando giunse notizia della sua morte, per cause legate ad una leucemia acuta, che l'avrebbe portato via in poco meno di un mese.
In realtà si sospetta che l'artista stesse da tempo combattendo contro il male, e che fosse questo il vero motivo della sua assenza.

Proprio mentre le radio stavano diffondendo l'ultimo singolo del progetto: "Gimme Love".

Billy More - Gimme love (2005)

Il brano uscì anche in una seconda versione, più provocatoria, con le parole "prendilo e mettilo" (in italiano!) che vanno a sostituire i più casti "gimme love, I give you love".

Billy More - Gimme love (prendilo e mettilo) (2005)

Dopo la morte del frontman, che creò grande commozione nell'ambiente gay e dello spettacolo in generale, non ci fu più alcun coinvolgimento importante per il cantante John Biancale, segno inesorabile di come nel mondo dello show-business contino in primo luogo l'immagine e il progetto commerciale alle spalle, prima del brano musicale in sè.

Su Billy More esiste un'altra leggenda circolante su internet: sarebbe stato Massimo Brancaccio il cantante italo-disco Max Coveri nei primi anni '80, prima che lo pseudonimo passasse a Maurizio De Jorio. Ciò appare alquanto improbabile, in quanto Brancaccio non cantava, sembra più plausibile invece che "Max Coveri" sia stato uno degli alias utilizzati dalla drag queen nella sua carriera antecedente al suo successo internazionale come frontman (o frontwoman) di uno dei progetti musicali più famosi del decennio.
Chi avessi delucidazioni a riguardo è pregato di scrivermi.

Nino Baldan

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4 commenti:

  1. Ciao Nino. Cercando le immagini associate a Max Coveri su google, indubbiamente si tratta di Massimo Brancaccio. Quindi non credo in realta' sia una leggenda il fatto che si facesse chiamare in quel modo.

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    1. Ciao chicagoboy83, e innanzitutto grazie per essere intervenuto per cercare di chiarire la situazione, che su internet non è mai stata spiegata in maniera univoca.
      Ammetto per mia pigrizia di non aver fatto sufficienti ricerche su Max Coveri, ma a questo punto grazie al tuo "input" immagino sia andata sicuramente così: Massimo Brancaccio (o Maglione) fu per Max Coveri quello che Stefano Zandri fu per Den Harrow, ovvero l'uomo-immagine.

      Quello che vogliamo confutare è che Massimo sia stato il cantante del progetto prima di Maurizio De Jorio, anche perchè, come scrisse Platinette "Massimo non era propriamente un cantante, ma prestava la sua immagine per
      confezionare progetti di musica dance" http://platinette.blog.deejay.it/2011/08/26/billy-more-qualche-agosto-fa/

      Ad ogni modo, se tu o altri aveste ulteriori notizie sul coinvolgimento di Brancaccio nel progetto Max Coveri, scrivetelo qui! L'articolo non vede l'ora di essere corretto e ampliato!

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  2. E ho scoperto che alcuni lo chiamavano anche Massimo Maglione. Guarda questi link:
    http://www.discogs.com/artist/925862-Massimo-Maglione
    http://www.discogs.com/artist/105033-Max-Coveri

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  3. Ho fatto personalmente delle serate con Max Coveri. O Brancaccio o Maglione se preferite. E' sempre lui. Cantava eccome.
    https://www.youtube.com/watch?v=TO3Z8AHVC-4
    https://www.youtube.com/watch?v=DZlShLPleto
    https://www.youtube.com/watch?v=e5CdpOm9B_0
    https://www.youtube.com/watch?v=KjHxyai2x4k
    https://www.youtube.com/watch?v=7lMT-diYXEo
    https://www.youtube.com/watch?v=5Exec4mGZ4c

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